Cosa c’è di più classico di un orologio da tasca, per giunta realizzato in materiale prezioso? Davvero nulla. Mentre il quadrante blu – che la casa suddivisa tra La Cote-aux-Fees, nei pressi di Neuchatel, e Plan Les Ouates, a Ginevra, posiziona tra il cobalto e il blu mezzanotte – con lavorazione soleil, croce al centro, indici applicati in oro bianco e lancette a bastone – rigorosamente soltanto quelle, indispensabili, delle ore e dei minuti – ha un’estetica eterna, che si pone fuori dalle mode. È quindi estremamente intelligente e forse anche al tempo stesso molto coraggioso (come d’altronde lo è tutto ciò che si pone fuori dal coro) da parte di Piaget proporre un segnatempo così storicamente particolare per celebrare i 60 anni del suo leggendario modello extra-piatto. Difatti, nel 1957, il marchio, fondato nel 1874 da Georges Piaget, presenta un incredibile calibro manuale spesso soltanto 2 millimetri. Poi, nel 1960, conferma la sua superiorità nel campo dei calibri sottilissimi proponendo anche la versione automatica di soli 2,3 mm di spessore (che di fatto è il progenitore del movimento incassato nel modello in foto, il Calibro 1200P, rifinito a Cotes de Geneve circolare, con platina perlata, ponti perlati e smussati e viti azzurrate, che batte a una frequenza di 21.600 Alt/ora), rendendo definitivo il concetto di ultra-piatto come lo conosciamo ancora oggi. Mentre la rivisitazione è legata a dettagli molto moderni, come le dimensioni della cassa in oro bianco di 50 mm di diametro (extra-size anche per un orologio da tasca odierno), la presenza del micro-rotore per la ricarica automatica (tuttora raro e proposto da pochissime manifatture), la riserva di carica di 44 ore (tante per un extra-piatto) e, non ultimo, la migliorata affidabilità e robustezza del movimento attuale, ben superiore all’originale del 1957.

Un altro dettaglio da non sottovalutare per l’Altiplano 60Th Anniversary è la sua esclusività, garantita dagli appena 26 esemplari di questa edizione limitata.