È così? L’immagine è tutto? Senza retorica, è una frase che coglie tante verità. Quanto meno per la sua immediatezza, anche nella vita quotidiana. Tra sconosciuti, per strada, l’immagine è il primo presupposto d’interazione possibile e solo dopo subentra tutto il resto. Il mondo della pubblicità ci ha giocato molte delle sue carte su questo concetto. E senza andare troppo distanti, il successo di un social come Instagram si basa esclusivamente o quasi su questa affermazione. E nell’orologeria di alta gamma? No, per fortuna, l’immagine non è tutto. L’immagine intesa come stile e design ha però una componente fondamentale, pari a quella dei contenuti meccanici che muovono i nostri amati segnatempo. Non a caso una delle figure più famose dell’orologeria contemporanea è quella di Gerald Genta (1931-2011), che prima di essere il fondatore dell’omonimo marchio (con know-how poi confluito in Bulgari, che deve a lui il disegno della collezione Octo), è stato il più importante designer di orologi sportivi di alta gamma degli ultimi cinquant’anni (basti citare, in ordine di apparizione, il leggendario trittico: Audemars Piguet Royal Oak, Patek Philippe Nautilus e Iwc Ingenieur). Mentre la selezione ragionata di questa rassegna si basa sul fil rouge dello stile originale – anche in funzione della meccanica al proprio interno – e di successo, perché ognuno dei modelli qui descritti, nel suo target di mercato, è un vero e proprio punto di riferimento.