QUARTO GIORNO – Rory McIlroy ha ottenuto la prima vittoria stagionale imponendosi con 276 colpi (67 70 70 69, -12) nel Dubai Duty Free Irish Open (European Tour), ossia il torneo di casa che si è disputato sul tracciato del The K Club (par 72), a Straffan in Irlanda,  dove Renato Paratore ha concluso al 58° posto con 295 (72 72 80 71, +7) e Matteo Manassero, 83° con 149 (75 74, +5), non ha superato il taglio.

McIlroy, numero tre al mondo, con un gran finale ha avuto ragione di tre colpi dello scozzese Russell Knox, il suo più tenace antagonista, e del gallese Bradley Dredge (279, -9), che invece è emerso nelle ultime battute. A quattro l’inglese Matthew Southgate (280, -8).

Ha risalito la classifica di tredici gradini il tedesco Martin Kaymer, quinto con 282 (-6) giovandosi di un 65 (-7) miglior score del turno e affiancato dal connazionale Maximilian Kieffer e dall’inglese Tyrrell Hatton. Ha effettuato una buona rimonta, da 24° a ottavo con 283 (-5), anche lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, terminato alla pari con l’inglese Eddie Pepperell.

Buone prove del gallese Jamie Donaldson, del francese Gregory Bourdy, dell’inglese Lee Westwood e del sudafricano Richard Sterne, decimi con 284 (-4), mentre è letteralmente crollato l’inglese Danny Willett, da secondo a 23° con 287 (-1), sotto il peso di un 77 (+5). E’ stato preceduto dal danese Soren Kjeldsen, campione uscente, 19° con 286 (-2), e seguito dal thailandese Thongchai Jaidee e dal cinese Ashun Wu, 31.i con 288 (par). Inatteso ultimo posto del nordirlandese Graeme McDowell, 65° con 299 (+11), affondato da un 80 (+8).

Rory McIlroy, 27 anni, nordirlandese di Holywood che ha sostenuto l’evento con la sua Rory Foundation, ha portato a 13 i successi nel circuito, comprensivi di quattro major e di due gare del WGC. Lo ha fatto con un irresistibile rush sulle ultime tre buche. Sorpassato da Russell Knox, che svolge la sua attività nel PGA Tour, alla 15ª, ha operato il controsorpasso alla successiva quando un suo birdie si è combinato con un bogey dell’avversario. Poi autentico show alla 18ª con uno straordinario secondo colpo a un metro dalla bandiera per l’eagle, che ha fatto 69 colpi (-3) assommato a tre birdie e a due bogey. Onore delle armi comunque a Russell Knox che ha terminato in 68 (-4) con un eagle, quattro birdie e due bogey. Per Bradley Dredge, mai in corsa per il successo, il recupero di sei posizioni con sette birdie e un bogey per il 66 (-6). Per Martin Kaymer due eagle, tre birdie e nessun bogey.

Renato Paratore, il cui score è stato devastato da un 80 nel terzo giro, ha realizzato con 71 (-1) il punteggio più basso nella sua prestazione. Due birdie in uscita (partito dalla 10ª), poi un birdie e due bogey nel ritorno. Anche nell’ultima giornata ci sono state interruzioni per pioggia e grandine.

A McIlroy è andato un assegno di 666.660 euro su un montepremi di quattro milioni di euro.

Prossimo appuntamento da giovedì 26 maggio a domenica 29 con il prestigioso BMW PGA Championship (Wentworth Club, Virginia Water, Inghilterra) dove saranno in palio cinque milioni di euro.

TERZO GIORNO – Il gioco è stato sospeso per due volte a causa del maltempo nel Dubai Duty Free Irish Open (European Tour) che si sta svolgendo sul tracciato del The K Club (par 72), a Straffan in Irlanda. Nella classifica provvisoria è al comando con “meno 9” dopo 13 buche il nordirlandese Rory McIlroy, numero tre mondiale, seguito dall’inglese Danny Willett con “meno 6” alla 12ª. Ha terminato il turno Renato Paratore, scivolato dal 34° al 65° posto con 224 colpi (72 72 80, +8) dopo un devastante 80 (+8).

In terza posizione con “meno 5” lo scozzese Russell Knox (16ª) e il sudafricano Richard Sterne (14ª), in quinta con “meno 4” il francese Sebastien Gros e l’inglese Tyrrell Hatton, entrambi stoppati alla 15ª.

Tra i giocatori che hanno completato il turno sono al settimo posto con 213 (-3) lo spagnolo Rafael Cabrera Bello e i transalpini Gregory Bourdy e Romain Wattel, al 28° con 216 (par) il thailandese Thongchai Jaidee, al 35.i con 217 (+1) il tedesco Martin Kaymer e il danese Soren Kjeldsen, campione uscente, e al 51° con 219 (+3). il nordirlandese Graeme McDowell.

Rory McIlroy, che sostiene l’evento con la sua Rory Foundation, ha realizzato due birdie nelle tredici buche, e Danny Willett ha reso due colpi al par con un birdie e tre bogey sulle 12 buche percorse. Per Renato Paratore un birdie, tre bogey, tre doppi bogey e una giornata da dimenticare in fretta. Non ha superato il taglio, caduto a 146 (+2), Matteo Manassero, 83° con 149 (75 74, +5).

Il montepremi è di quattro milioni di euro, uno dei più interessanti e alti del circuito nel torneo che anticipa di una settimana il prestigioso BMW PGA Championship (26-29 maggio), dove saranno in palio cinque milioni di euro.

SECONDO GIORNO – Renato Paratore, 34° con 144 colpi (72 72, par), si è mantenuto in media classifica nella seconda giornata del Dubai Duty Free Irish Open (European Tour) che si sta svolgendo sul tracciato del The K Club (par 72), a Straffan in Irlanda, dove non ha superato il taglio Matteo Manassero, 83° con 149 (75 74, +5).

Lo scozzese Marc Warren (136 – 70 66, -8) ha agganciato al vertice l’inglese Danny Willett (136 – 65 71), numero nove mondiale, ed è divenuto il terzo incomodo in quello che sembrava dovesse essere un duello tra il vincitore del Masters e il nordirlandese Rory McIlroy, numero tre del world ranking, rimasto sulla scia con 137 (67 70, -7). A un intervallo di due colpi l’inglese Matthew Southgate, quarto con 139 (-5), quindi al quinto posto con 140 (-4) i sudafricani Jaco Van Zyl e Richard Sterne e l’inglese Tyrrell Hatton. Tra i dieci giocatori all’ottavo con 141 (-3) il gallese Jamie Donaldson, l’inglese Chris Wood, l’australiano Brett Rumford e lo scozzese Russell Knox, la cui carriera si svolge sul PGA Tour statunitense.

Ha fatto tredici passi indietro il tedesco Martin Kaymer, 18° con 142 (-2), e sono a ridosso il nordirlandese Graeme McDowell, il thailandese Thongchai Jaidee, lo spagnolo Rafael Cabrera Bello e il danese Soren Kjeldsen, campione uscente, 24.i con 143 (-1). Non proseguiranno il torneo l’irlandese Padraig Harrington, 74° con 148 (+4) e due colpi oltre il punteggio di qualifica, e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 105° con 151 (+7).

Marc Warren ha siglato un 66 (-6), miglior punteggio del turno ottenuto anche da Russell Knox, ed entrambi lo hanno realizzato di pari passo con sette birdie e un bogey. Piuttosto altalenante Danny Willett che è sceso di un colpo sotto il par (71, -1) con cinque birdie e quattro bogey. Stessi birdie anche per Rory McIlroy, ma con tre bogey per il 70 (-2).

I due azzurri sono partiti dalla buca 10. Renato Paratore ha guadagnato un colpo sul campo in uscita (tre birdie e due bogey) e poi lo ha restituito nel ritorno con un birdie e due bogey chiudendo nel 72 del par. Le cose per Matteo Manassero sono andate bene per tredici buche condotte con un birdie all’attivo che avrebbe significato taglio superato, ma tutto è cambiato con un bogey e un doppio bogey che hanno fatto 74 (+2). Il montepremi è di quattro milioni di euro, uno dei più interessanti e alti del circuito nel torneo che anticipa di una settimana il prestigioso BMW PGA Championship (26-29 maggio), dove saranno in palio cinque milioni di euro.

PRIMO GIRO – L’inglese Danny Willett, numero nove mondiale e leader con 65 (-7) colpi, e il nordirlandese Rory McIlroy, numero tre, secondo con 67 (-5), sono stati i mattatori nella prima giornata del Dubai Duty Free Irish Open (European Tour) che si sta svolgendo sul tracciato del The K Club (par 72), a Straffan in Irlanda. E’ al 31° posto Renato Paratore, che si è mantenuto nel 72 del par, e al 93° con 75 (+3  Matteo Manassero.

Sono in terza posizione con 68 (-4) il sudafricano Jaco Van Zyl e l’inglese Callum Shinkwin e hanno tenuto un buon passo anche il tedesco Martin Kaymer, il danese Soren Kjeldsen, campione uscente, l’australiano Brett Rumford e l’inglese Ross Fisher, quinti con 69 (-3).

Tra i giocatori al nono posto con 70 (-2) lo spagnolo Nacho Elvira, lo scozzese Marc Warren e lo svedese Niclas Fasth, al 17° con 71 (-1) il nordirlandese Graeme McDowell e il thailandese Thongchai Jaidee, mentre l’iberico Rafael Cabrera Bello è insieme con Paratore. Piuttosto deludenti lo spagnolo Pablo Larrazabal, 77° con 74 (+2), l’irlandese Padraig Harrington, 114° con 76 (+4), e l’altro iberico Miguel Angel Jimenez, 126° con 77 (+5).

Danny Willett è andato spedito con sette birdie fino alla buca 17, dove è uscito di pista e ha segnato un bogey. Ha subito rimediato alla 18ª con uno spettacolare secondo colpo in bandiera e palla a tiro di eagle, che però è diventato l’ottavo birdie.  Rory McIlroy è apparso molto diverso rispetto alla prestazione nel The Players Championship, ma ora occorrerà attendere il secondo giro per vedere se dopo i sei birdie e il bogey non avrà un calo di concentrazione.

Renato Paratore si è trovato due colpi sopra par, a causa di due bogey, al termine delle prime nove buche. Ha attaccato le seconde con decisione, ha segnato due birdie vanificati da due bogey tra la 11ª e la 14ª, ma è tornato in par con altri due birdie sulle ultime tre. Matteo Manassero ha iniziato con un bogey, ha rimediato con un birdie, poi è passato a metà tracciato con un 36 (+1) per un secondo bogey. Ha recuperato il par alla 13ª prima di un black out con quattro colpi persi, per due doppi bogey consecutivi (15ª e 16ª). Un birdie a chiudere ha reso un po’ meno amaro il verdetto. Entrambi gli azzurri hanno giocato di prima mattina in condizioni più difficili rispetto agli altri partiti nel pomeriggio.

PROLOGO – Ritorno in Europa per il circuito maggiore del Vecchio Continente, che ha trascorso i mesi invernali in giro per il mondo fra Africa e Asia. E si ritorna a giocare su un percorso di grande livello, che nel recente passato ha anche ospitato un’edizione bellissima della Ryder Cup, quella del 2006, letteralmente dominata dalla squadra europea guidata da Ian Woosnam per 18,5 a 9,5.
L’appuntamento irlandese è supportato da Rory McIlroy, numero tre delle classifiche mondiali e migliore europeo del ranking, che sostiene l’evento (Dubay Duty Free Irish Open) con la sua Rory Foundation.
Per quanto riguarda gli azzurri, sono due quelli che hanno potuto prendere il via stamattina al K Club. Stiamo parlando di Matteo Manassero e Renato Paratore che dovranno confrontarsi con numerosi  ottimi giocatori che compongono un field di alto livello, comprende 29 giocatori fra i primi 100 del World Ranking. Ricordiamo gli altri i nordirlandesi Graeme McDowell e Darren Clarke (futuro capitano in Ryder Cup), gli irlandesi Padraig Harrington e Shane Lowry, il tedesco Martin Kaymer, gli inglesi Danny Willett (fresco vincitore del Masters), Lee Westwood e Matthew Fitzpatrick, gli spagnoli Miguel Angel Jimenez, Alvaro Quiros, Rafael Cabrera Bello e Pablo Larrazabal, lo svedese David Lingmerth, che esercita la sua attività nel PGA Tour, l’austriaco Bernd Wiesberger, il danese Soren Kjeldsen, campione uscente, il thailandese Thongchai Jaidee e il cinese Ashun Wu. C’è attesa per la prova del ventenne coreano Jeunghun Wang, autentica rivelazione di questo scorcio d’anno e vincitore delle ultime due gare, il Trophée Hassan II e l’AfrAsia Bank Mauritius Open.

Favorito d’obbligo Rory McIlroy, che nelle ultime uscite ha però alternato colpi eccezionali a errori non giustificabili per un fuoriclasse del suo livello. Sarà importante vedere all’opera Danny Willett, che ora ha nel suo guardaroba una squillante Giacca Verde e vorrà dimostrare di valere il successo nel Masters e confermare il suo nono posto nella classifica mondiale.

Pur facendo gli scongiuri del caso, pare che, poco a poco, Matteo Manassero stia ritrovando il suo gioco. Di recente ha colto un discreto 22° posto nel Trophée Hassan II in Marocco, che lascia sperare tutti quelli che lo apprezzano come campione e come splendida persona. Renato Paratore, dal canto suo è arrivato decimo in Marocco e da cinque gare consecutive riesce a passare il taglio, un ruolino di marcia che potrebbe forse consentirgli di affiancare Francesco Molinari alle Olimpiadi di Rio. Anche in questo caso, incrociamo le dita per il nostro ragazzo romano.

Montepremi di alto livello, con quattro milioni di euro, che anticipa di una settimana il prestigioso BMW PGA Championship (26-29 maggio), considerato il secondo major europeo dopo l’Open Championship, dove saranno in palio cinque milioni di euro.

Il torneo su Sky – Il Dubai Duty Free Irish Open sarà teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky, sui canali Sky Sport 2 HD, con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 19 maggio, dalle ore 13,30 alle ore 19,30; venerdì 20, dalle ore 10,30 alle ore 14,30 e dalle ore 16,30 alle ore 19,30; sabato 21, dalle ore 14 alle ore 18,30; domenica 22, dalle ore 14,30 alle ore 19.