SI SA CHE il sole della Toscana è galeotto. Quindi può capitare che una coppia di nazionalità svizzera e vocazione cosmopolita, Thomas Bär e Monika Bettschart, decida nel 1990 di fare del Chianti la loro seconda casa. La scelta cade sull’Antico Podere Gagliole, nei pressi di Castellina in Chianti. La proprietà è un piccolo gioiello, vissuta inizialmente solo come casa di vacanza. Poi, una volta assaggiato il vino che un produttore della zona aveva ottenuto dalle uve del loro podere, decisero di diventare anche viticoltori partendo con tre ettari di vigna. Era il 1994. Oggi Gagliole è una moderna azienda vitivinicola che può contare su quasi venti ettari vitati suddivisi in due diversi nuclei produttivi, uno a Castellina e l’altro nella Conca d’Oro di Panzano. Nei tre nuclei vitati dominano Sangiovese (85%) , Cabernet Sauvignon e Merlot. Le tecniche produttive si basano sui principi dell’agricoltura integrata, con grande attenzione ai nuovi prodotti di natura organica che contribuiscono all’aumento delle innate difese della pianta contro i patogeni. Il portabandiera della casa è il Rubiolo, il solo Chianti Classico della maison (gli altri sono tutti Igt). Le uve (sangiovese e un niente di merlot) provengono sia da Castellina, che dà al blend eleganza, sia da Panzano, quindi struttura e complessità. Il vino matura 12 mesi, parte in legno parte in tini di acciaio perché a un sangiovese giovane si chiede freschezza. Toscana vera, senza fronzoli. Bicchiere classico, elegante, ‘solido’ in bocca, speziato al naso. In enoteca a 14 euro. Rubiolo 2015, Gagliole. Info: www.gagliole.com