LE CANTINE Còntini sono forse le più antiche di Sardegna. Salvatore Còntini fonda l’azienda a Cabras nel 1898. Le tenute della famiglia si estendono per circa 80 ettari lungo la penisola del Sinis, la valle del Tirso e le pendici del Monte Arci, a poca distanza dalle splendide spiagge di Cabras e dalle rovine della città fenicio-punica di Tharros. I vigneti crescono su terreni ciottolosi, ricchi di sabbie, limo e argille, di origine alluvionale, e sono influenzati da inverni miti ed estati molto calde ma ventilate grazie al maestrale. Il microclima rende questi terreni unici per la coltivazione dei vitigni autoctoni Vernaccia e Niéddera. Il primo amore fu appunto la Vernaccia (prima doc sarda nel 1971). Dal 1980 sotto la guida di Paolo Còntini, nipote del fondatore, l’azienda avvia sperimentazioni non solo sul Niéddera, vitigno autoctono locale di antichissime origini, ma anche su Vermentino e Cannonau, vitigni principe nel panorama enologico sardo. Altri 40 ettari – destinati a Cannonau e Vermentino – stanno nel territorio di Marrubiu, alle pendici del Monte Arci, su suoli vulcanici ricchi di minerali. Punta di diamante della maison è la Vernaccia di Oristano, un vino da meditazione di origini antichissime. La produzione vinicola della maison si compone della serie classica delle Vernacce e di una serie più innovativa di vini ottenuti da uve Vernaccia, Nieddera, Cannonau e Vermentino. Da un blend di Vernaccia e Vermentino nasce il Karmis, un bianco di grandissimo impatto, sapido, persistente. Da provare anche il Sartiglia, un Cannonau giovane elevato in acciaio. Il Karmis in enoteca a 10,50 euro, il Sartiglia a 11. Karmis 2016, Còntini Info: www.vinicontini.com