SIENA, CINQUE TENUTE, di cui 4 vitivinicole, adagiate in due tra le regioni più vocate d’Italia: Toscana e Umbria. Un patrimonio unico, quasi 5.000 ettari totali, di cui 300 vitati: sono il cuore delle Tenute del Cerro, di proprietà di Unipol. Fondata nel 1978, Saiagricola è partita con le prime acquisizioni di Montecorona a Umbertide (Perugia) e Fattoria del Cerro ad Acquaviva di Montepulciano (Siena), attualmente la più produttiva con 1,6 milioni di bottiglie l’anno, e si è estesa successivamente con le tenute La Poderina di Montalcino (Siena), da cui escono circa 120mila bottiglie l’anno, Còlpetrone a Gualdo Cattaneo (Perugia) e Villetta di Monterufoli a Monteverdi Marittimo (Pisa), con 90mila bottiglie prodotte. Quarant’anni di storia vitivinicola e di eccellenza Made in Italy, dove l’elemento distintivo è sempre stata la valorizzazione del territorio e della sua produzione, dal vino - il core business - a olio, frutti e colture cerealicole. A confermare la bontà di quesito progetto enologico, i premi e i riconoscimenti ricevuti dalla stampa specializzata italiana e internazionale per il Vino nobile di Montepulciano di Fattoria del Cerro, il Brunello di Montalcino de La Poderina e il Sagrantino di Montefalco di Còlperone, punto di arrivo di un lavoro svolto in armonia con il territorio e dell’impegno del personale altamente qualificato. Ogni tenuta vanta un glorioso passato, da Montecorona, mille anni di storia con la Badia e l’Eremo camandolese, ex proprietà negli anni ‘40 del tenore Beniamino Gigli, fino al Relais Villa Grazianella, circondata da 600 ettari della Fattoria del Cerro, già casa di vacanza della Curia Vescovile di Montepulciano. Ma la celebrazione del passato ha senso solo se c’è una proiezione nel futuro. Tenute del Cerro ha deciso di focalizzare gli sforzi contenuti nel Piano strategico triennale sul mercato estero. Già presente sui principali mercati internazionali, la mission aziendale è quella di investire non solo in tecnologie e in processi produttivi, ma anche sulle leve di marketing con innovazione e distintività. Un nuovo approccio per sfruttare al meglio l’opportunità di comunicare i vini e le eccellenze italiane fuori dal nostro territorio. Inoltre, Tenute del Cerro vuole restare leader nella ricerca e nella sperimentazione di tecniche in vigna e in cantina: per questo partecipa a Wine research team, una rete composta da 35 imprese vitivinicole all’avanguardia nella sostenibilità ambientale e nella tutela del patrimonio italiano. Infine un riconoscimento importante: il Nobile di Montepulciano 2014 è stato premiato con i Tre bicchieri dal Gambero Rosso per il 2018.