UNA TASSA speciale sul vino di pochi centesimi, istituita in Grecia per aumentare il gettito da imposte dirette di 55 milioni di euro, è riuscita in pochi mesi a lievitare magicamente, tanto da diminuire le vendite e scatenare il commercio illegale, diventando così un boomerang per il governo greco e gli stessi vignaioli. Ora, a meno di due anni dalla sua introduzione, il Ministero per lo Sviluppo Rurale Vaggelis Apostolou fa un passo indietro e annuncia l’impegno del Primo Ministro Alexis Tsipras a cancellarla per il 2018, rilancia il sito Winenews.it.