MAGÌA dei bianchi che vengono dal freddo. Anzi dal sottosuolo. L’ultimo nato di Cantina Tramin (Termeno in italiano) si chiama Epokale, il nuovo Gewürztraminer affinato in una miniera ad oltre 2000 metri di quota. Willi Sturz, enologo della cantina altoatesina ci stupisce sempre. Sotto la sua guida la cooperativa (300 soci viticoltori) della Bassa Atesina – nata nell ‘800 grazie a un parroco deputato al Parlamento austriaco – ha avviato un percorso di qualità facendo del Gewürztraminer il simbolo della maison, ma impegnandosi anche su Pinot grigio e Pinot bianco. Il Traminer aromatico qui è di casa (come in Alsazia). I profumi floreali del vitigno ne hanno decretato il successo, in alcuni casi con qualche concessione di troppo a una esplosione olfattiva che può diventare stucchevole. La mano di Sturz è ‘sobria’, esalta il vitigno con stile ed equilibrio. Il cavallo di razza della maison , il Nussbaumer, fa da benchmark nell’universo Traminer strappando premi e medaglie (per 15 anni di seguito Tre bicchieri sulla guida del Gambero). Qui propongo una bottiglia un po’ diversa, il Pinot bianco (Weissburgunder), vitigno della famiglia dei Pinot della Borgogna, imparentato col Pinot grigio e col capostipite Pinot nero. Dai vigneti di Egna, Ora e Termeno, si propone con un profumo di mela al naso, in bocca sapido, dinamico, croccante. Una delizia a 9,50 euro. Chi vuole stare nel mainstream della casa punti sul Gewürztraminer base 2016 a 11 euro. Non resterà deluso. PINOT BIANCO 2016, Cantina Tramin Info: www.cantinatramin.it