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Jos Verstappen: "Prestazione straordinaria di Max all’Hungaroring" Leggi l'articolo completo

In un'intervista rilasciata al sito ufficiale Verstappen.nl, Jos ha espresso tutta la propria soddisfazione per l'ottimo quarto posto conquistato dal figlio nel Gran Premio d'Ungheria, decimo appuntamento del mondiale 2015 di Formula Uno. L'ex pilota olandese ha spiegato che Max, nonostante la sua giovane età, ha condotto una gara attenta e priva di errori, fattori che gli hanno permesso di centrare la top five sul tracciato dell'Hungaroring. Una prestazione importante da parte del 17enne della Toro Rosso, capace di sfiorare il podio in una gara dove è successo di tutto. Jos ha concluso il proprio intervento precisando che questo è solo l'inizio e che con un pò di esperienza in più, Verstappen Jr potrà raggiungere quel podio che gli è sfuggito durante l'ultimo fine settimana. Ecco le parole dell'ex pilota della Benetton: "Max ha condotto una gara quasi perfetta e sono orgoglioso del suo risultato. Ammetto che durante gli ultimi giri sono stato un pò in ansia, ma alla fine tutto è andato bene e penso che ricorderò la gioia del post gara per parecchio tempo. Nelle ultime settimane ha fronteggiato molte difficoltà e questo risultato conferma la grande forza montale che ha, soprattutto nei momento più difficili". "Lui non deve dimostrare nulla a nessuna e il risultato è la conferma di tutto questo, almeno secondo me" ha proseguito. "Dalla partenza fino alla bandiera a scacchi ha fatto tutto al meglio e il quarto posto è meritato". "Questo è solo l'inizio e sono certo che Max riuscirà ben presto a raggiungere il podio che gli è sfuggito durante l'ultimo week-end. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare e Max sa cosa deve fare per migliorare, ma l'inizio è certamente promettente. Sono molto per felice di lui" ha concluso. Roberto Valenti Twitter: @RobertoVal94 [1] [1] https://twitter.com/RobertoVal94

Ferrari, nessuna fretta nella scelta del secondo pilota Leggi l'articolo completo

Incalzato a più non posso sul futuro del finlandese più amato dagli appassionati, Maurizio Arrivabene in Ungheria ha chiarito che per la scelta del pilota da affiancare a Sebastian Vettel nel 2016 ci vuole ancora del tempo, avendo tra l'altro la Ferrari altre prorità.Come già osservato e ripetuto, al di là di ogni decisione finale, il problema del Cavallino non sono certo i piloti, autori di una gran gara a Budapest. "Per ora il nostro obiettivo resta quello di concentrarci sulla SF15-T per ridurre il distacco dalla Mercedes - ha affermato Arrivabene - per parlare dei piloti ci sarà tempo. Kimi comunque all'Hungaroring ha fatto una grande gara e la doppietta è sfumata solo per un problema tecnico. Ora ci sono due settimane di chiusura forzata della factory e un mese complessivo di pausa prima di SPA. Non è un buon periodo per prendere decisioni, in estate non si lavora e non si pensa. Al massimo ci si dedica allo sport, al nuoto, alla bici, alla montagna. Dopotutto bisogna staccare, altrimenti non è vacanza". Parole come al solito simpatiche e originali, ma certamente il team principal ama bluffare. Difficile nella sua posizione potersi riposare davvero, anzi proprio in questo mese la Ferrari prenderà la decisione finale sul secondo pilota. La notizia - per molti positiva - è che le quotazioni di Raikkonen sono in netto rialzo. Valtteri Bottas - per alcuni già ferrarista in pectore- in realtà non convince pienamente ed ha un costo del "cartellino" giudicato sproporzionato rispetto al suo valore; fattori, questi, che hanno rallentato la trattiva con la Williams e con il manager del pilota Didier Coton. Antonino Rendina Segui @antorendina [1] [1] https://twitter.com/antorendina

Vettel e Raikkonen, due campioni nel caos magiaro Leggi l'articolo completo

"Merci Jules, cette victorie est pour toi" così Sebastian Vettel sul traguardo dell'Hungaroring, in un messaggio via radio che ha fatto commuovere tutto l'ambiente F1, per la dolcezza della dedica in un momento di grande gioia, a testimonianza di come il ragazzo abbia testa e cuore e non solo un piede pesantissimo, che sta facendo le fortune della Ferrari. UNA FERRARI FORMATO FENICE Quella ammirata in Ungheria, soprattutto di domenica, è stata una SF15-T trasformata, pimpante, perfetta nel kartodromo magiaro, bilanciata tra le curve e nella gestione delle gomme Pirelli. Una riprova del fatto che la monoposto di Maranello, quando è assecondata dalle mescole e riesce a farle lavorare come si deve, è un avversario ostico anche per la Mercedes, riuscendo a tenere un passo gara alla pari se non addirittura superiore. Una buona macchina dunque - e fa bene Arrivabene a non voler più sentire paragoni con il disastroso 2014 - ma una meccanica troppo dipendente da fattori esterni, quali degrado degli pneumatici e temperature ambientali, che invece dovrebbero incidere meno ed essere "governati". Il vero salto di qualità della Ferrrari dovrà essere questo: riuscire a diventare veloce con qualsiasi temperatura e anche con le gomme più dure. DUE GRANDI PILOTI Se la vettura regala gioie e dolori, Budapest ci ha consegnato una coppia Ferrari al massimo splendore, mai così bella da vedere e in forma. La partenza all'unisono dei due alfieri del Cavallino è già da libri di storia, per la rapacità e l'abilità con cui hanno surclassato gli inermi piloti Mercedes passandoli in modo tanto repentino quanto chirurgico. Perfetto Seb a prendersi la prima posizione scattando in modo esemplare dalla terza piazza, ancora più incisiva la partenza di Kimi, capace di issarsi in seconda posizione prendendo il via dalla terza fila e dopo un bel corpo a corpo nelle prime curve con Rosberg. Entrambi i ferraristi, poi, hanno fatto quello che più è congeniale al loro stile di guida, ovvero scappare via ...