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Il cavaliere tedesco dopo la paurosa caduta di Roma a Piazza di Siena sta bene: acciaccato ma sano. Ci sono però alcuni temi sui quali vale la pena di riflettere a seguito della vicenda
Il Gran Premio di Monaco ha preso il via dietro la safety car in condizioni di bagnato, il che ha rivoluzionato le strategie per la gara, con tutti i piloti che hanno dovuto obbligatoriamente partire con i pneumatici full wet. La vettura di sicurezza è rientrata dopo sette tornate e la maggior parte dei piloti è passata alle intermedie. Lewis Hamilton è stato uno dei due piloti a continuare con le full wet sul circuito che si asciugava, passando direttamente alle ultrasoft dopo 31 giri. Il poleman Daniel Ricciardo (Red Bull), che aveva già montato le intermedie, è passato alle supersoft un giro dopo, rientrando in pista alle spalle ddella Mercedes #44 e scatenando un emozionante duello per la prima posizione. Strategia alternativa adottata dalla Force India per Sergio Perez, terzo al traguardo dopo essere partito ottavo, passato dalle intermedie alle soft. Tutti e cinque i tipi di pneumatici portati a Monaco – full wet, intermediate, soft, supersoft e ultrasoft – sono stati usati durante la gara. Visto che la corsa all’inizio è stata dichiarata bagnata, non c’era infatti obbligo di usare almeno due mescole slick. Il pilota della Mercedes ha percorso ben 47 giri sulle ultrasoft, cosa mai vista prima nei test o nelle prove libere, stabilendo anche il giro più veloce nelle fasi conclusive. Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “A inizio gara, in condizioni di bagnato, i team hanno dovuto capire il punto di crossover tra full wet e intermedie, nonostante non avessero dati sul bagnato a Monaco con l’ultima generazione di monoposto. Di conseguenza, come spesso accade qui, le squadre hanno dovuto rivedere al volo le loro scelte strategiche. Abbiamo visto molte tattiche differenti, con Lewis Hamilton che è rimasto sulle full wet passando direttamente alle purple slick: un fattore-chiave per la sua splendida vittoria. Un mix brillante di strategie ha visto diversi piloti guadagnare posizioni rispetto a quelle di partenza, su un circuito dove i sorpassi sono notoriamente difficili”. I tempi migliori della giornata ...
In occasione dell’84° CSIO di Roma Piazza di Siena, Fieracavalli ha incontrato  giornalisti ed espositori all’Hotel Parco dei Principi, in vista della prossima edizione della manifestazione in programma a novembre a Veronafiere. Tra le novità 2016, il cambio di data, lo spazio dedicato a La Valigia in Sella, l’incremento delle competizioni sportive e le aree ludico-didattiche per i bambini che, quest’anno, animeranno trasversalmente tutti i padiglioni della manifestazione
Dopo un avvio di stagione con il botto la Haas ha cominciato a perdere colpi e per il secondo evento consecutivo domenica a Montecarlo ha concluso fuori dalla zona punti. "Raikkonen mi ha spinto contro le barriere, mi sono girato e così ho perso una posizione - si è lamentato Romain Grosjean, 13° - E' stata dura rimanere fino al termine della corsa, quindi circa 60 tornate, dietro alla Manor, ma essendoci solo una linea asciutta sorpassare era troppo rischioso. Di positivo c'è che il telaio e l'assetto hanno risposto bene, per cui senza quell'episodio avrei potuto concludere nei dieci". "E' stata una corsa complicata. In avvio tutto ha funzionato bene e il passo sul bagnato era buono, in seguito una volta montate le ultrasoft ho perso fiducia nell'auto, problema non da poco su un tracciato del genere - la riflessione di Esteban Gutierrez, 11° - Per il prosieguo del campionato dovremo cercare di essere più costanti e capire meglio il comportamento delle gomme". Chiara Rainis