Roma, 4 dicembre 2016 - Gli italiani, probabilmente spinti da una campagna elettorale serratissima tanto sul fronte del 'no' quanto su quello del 'sì', sono andati a votare in massa al referendum costituzionale, come dimostra il dato definitivo sull'affluenza: 68,48%. Un dato comunque atteso visto che alle 19 aveva già votato il 57,24% e alle 12 si era recato ai seggi il 20,14% degli aventi diritto al voto. Per quanto riguarda gli italiani all'estero, la Farnesina ha reso noto che alla consultazione referendaria hanno preso parte 1.251.728 elettori dei 4.052.341 nostri connazionali aventi diritto al voto, per un'affluenza pari al 30,89%.

Il Veneto ha fatto registrare l'affluenza più alta, con il 76,65% degli elettori andati alle urne. La Lombardia segue a ruota con il 74,66% degli elettori andati a votare. Percentuali altissime di votanti anche in Emilia Romagna (75,99%), in Friuli (72,47%), in Trentino Alto Adige, in Piemonte, in Valle d'Aosta e in Toscana (tutte oltre il 70%). Anche Marche e Umbria hanno percentuali superiori al 70%; i numeri scendono dal Lazio, dove si registra un'affluenza del 68,88%, in Abruzzo (67,65%), Campania (59,02%) e in Puglia (61,65%). La Basilicata si ferma al 61,99%, la Sardegna al 61,42%. Il fanalino di coda, come è avvenuto anche per i dati dell'affluenza delle ore 12 e delle 19, si conferma la Calabria, con il 53,54% degli elettori al voto. Analogamente altissimi sono i dati dell'affluenza nelle maggiori città. A Venezia ha votato il 72,15%, ad Aosta il 71,90, a Trieste il 67,80%, a Firenze addirittura il 77,13%. A Pontassieve, dove risiede il premier, cifra record di elettori alle urne: l'80,50% degli aventi diritto.

IL CONFRONTO - Alle elezioni europee del 2014, il dato nazionale si era assestato al 58,7%, circa 11 punti in meno. Anche 2 anni fa si votava in un unico giorno, dalle 7 alle 23. Nel referendum sulle trivellazioni di aprile (dove il quorum era decisivo e non era stato raggiunto), l'affluenza si era fermata al 32%. Più difficile il confronto con le politiche 2013, dove il dato alla Camera alla fine si attestò al 75,18%, ma si votava anche il lunedì. Questa volta, comunque, non era richiesto il quorum. (Referendum, orari e quando si saprà il risultato). Da segnalare una polemica scoppiata sui social con accuse sulle matite cancellabili e le presunte irregolarità al voto. Dopo la denuncia su Facebook di Piero Pelù ("Mi hanno dato una matita non indelebili") e un post di fuoco di Salvini, interviene il Viminale: "Tutto regolare, le matite sono indelebile".

SPECIALE / Referendum, i dati in tempo reale città per città

FOCUS / L'affluenza in Emilia Romagna, Marche, Toscana e Lombardia.

URNE E POLITICI - I 47 milioni di elettori in Italia - di cui 22,4 uomini e 24,2 donne - sono chiamati esprimersi per il sì o il no alla riforma costituzionale approvata dal Parlamento. Fari anche sul  voto all'estero, con 4 milioni di connazionali chiamati alle urne. I seggi si sono aperti regolarmente alle 7 con i primi politici si sono recati alle urne: da Silvio Berlusconi ("Abbiamo davanti una lunga battaglia"), passando per Matteo Salvini ("Con il sì niente drammi, ma meno democrazia", la frase del leader della Lega alle urne), fino al sindaco di Roma Virginia Raggi. Il premier Matteo Renzi, presentatosi al seggio senza documentoha votato intorno alle 11 nella scuola Edmondo De Amicis di Pontassieve, , ad accompagnarlo la moglie Agnese Landini. Il premier ha scherzato coi fotografi: "Fate in fretta, se no questi qua dietro votano tutti no". Gli chiedono come stia andando l'affluenza: "Come alle Europee", risponde Renzi.  Appello di Beppe Grillo sul suo blog: "Andate a votare". Ieri le ultime schermaglie di una campanga referendaria lunghissima e dura, con reciproche accuse da parte dei comitati del Sì e del No di violazione del silenzio elettorale, mentre i Comuni hanno protestato sui rimborsi delle spese per i seggi. "Riavranno tutto", la replica del Viminale.

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Referendum costituzionale, le ragioni del Sì e del No

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IL QUESITO - Il quesito presente nella scheda elettorale per il referendum è il seguente: "Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente 'Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?".  Per votare bisogna presentare un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Nel caso in cui la tessera elettorale sia scaduta o smarrita è necessario procurarsene una nuova recandosi presso gli uffici elettorali o di anagrafe del Comune di residenza, che per l'occasione oggi sono aperti l'intera giornata. Le urne, aperte dalle 7 di stamane, chiuderanno alle 23.

Referendum, come si vota: le istruzioni