Roma, 5 settembre 2016 - "Abbiamo incontrato qualche resistenza, ma non ci spaventiamo. Lo sapevamo e andiamo avanti". Virginia Raggi liquida così il caos di questi giorni al comune di Roma in un video pubblicato sul blog di Beppe Grillo e postato sul suo profilo Facebook, poco prima di presentarsi in commissione Ecomafie per l'audizione. Con lei c'è Paola Muraro, l'assessore all'Ambiente indagata per abuso d'ufficio e fino ad ora blindata dal Movimento 5 Stelle. 

MURARO: ATTACCO SENZA PRECDENTI - "Sono sotto un attacco mediatico senza precedenti", si è difesa la Muraro che in Parlamento ha spiegato di essere a conoscenza dell'indagine a suo carico da fine luglio. Alla stampa "non ho mentito" perché "la domanda che fanno i giornalisti è 'hai avuto un avviso di garanzia?'. E io un avviso di garanzia non l'ho avuto". Il presidente della commissione Alessandro Bratti ha spiegato che l'assessore risulta iscritta nel registro della procura di Roma dallo scorso 21 aprile. 

RAGGI: ASPETTIAMO LE CARTE - Sulla Muraro "non c'è alcun avviso di garanzia - precisa a sua volta Virginia Raggi in Aula -. L'assessore ci ha informato tempestivamente dell'indagine e abbiamo fatto una valutazione in una riunione in cui era presente anche il capo di Gabinetto". Ma non sono state prese misure perché quella fatta dai magistrati era una "contestazione troppo generica" e i "fatti contestati non costituiscono reato". La sindaca, che ha spiegato di essere informata dell'esistenza di un fascicolo a carico della Muraro dalla "seconda metà di luglio, tra il 18 e il 19", aspetta di vedere le carte e assicura che "non appena ci saranno maggiori informazioni prenderemo provvedimenti". E quando le si chiede se erano stati informati i vertici M5s risponde: "Sì certo. Avevo informato alcuni parlamentari, Stefano Vignaroli e Paola Taverna; un europarlamentare e un consigliere regionale. Di Maio e Grillo no". Parole però in controtendenza con quanto emerge dai Direttorio, secondo cui del caso Muraro non si era a conoscenza. A prendere le distanze dalla Muraro è Carla Ruocco, portavoce pentastellata alla Camera, che in un tweet afferma: "Non conosco la dott.ssa Muraro, apprendo da fonti giornalistiche le sue vicende giudiziarie".

IL VIDEO DELLA RAGGI  - Nel video su Facebook la Raggi ostenta serenità dopo le defezioni dell'assessore al Bilancio Minenna e degli Ad di Ama e Atac, la revoca del capo di Gabinetto Daniela Raineri e la notizia dell'indagine sulla Muraro: un filotto di grane che ha scatenato il caos in Campidoglio. "In poche ore abbiamo nominato un nuovo amministratore unico di Atac, Manuel Fantasia - annuncia distesa la Raggi - e il nuovo assessore al bilancio, Raffaele De Dominicis, un magistrato che ha sempre lottato per la legalità e la trasparenza". Ma l'ex procuratore della Corte dei Conti Lazio, a un giorno dalla nomina, è finito già nella bufera trascinando con sé anche la sindaca.

PD CONTRO LA NOMINA DI DE DOMINICIS  - Il nuovo caso in Campidoglio si apre dopo le dichiarazioni dello stesso De Dominicis che in una intervista ha  ammesso di essere stato nominato al ruolo che fu di Marcello Minenna, dopo una telefonata dell'avvocato Pieremilio Sammarco, titolare di uno studio di diritto amministrativo e fratello di Alessandro, avvocato penalista già legale di Cesare Previti, presso il cui studio l'attuale sindaco di Roma ha svolto il proprio tirocinio. Ce n'è abbastanza per alimentare un fuoco ininterrotto di comunicati e dichiarazioni via Twitter da parte del Pd, romano e non. La più agguerrita è Alessia Morani, vicecapogruppo dem alla Camera: "Roma sta tornando indietro sia nei metodi di decisione, sempre i n circoli di potere ristretti e opachi, sia nei legami con quel mondo della peggiore destra che tanti danni ha fatto alla città. Nessun nuovo vento, nessun cambiamento, ma solo il perpetuarsi dei peggiori vizi della capitale".

Nel video Virginia Raggi difende la scelta: "De Dominicis è una persona di primo rilievo". Ma nessuna replica di merito alle critiche dem. Poi in commissione Ecomafie si trincera: "Noi abbiamo questa pazza idea di governare per 5 anni".