Roma, 14 gennaio 2018 - Dopo il vespaio suscitato dall’intervista a Un giorno da pecora (Rai Radio1), dove ha espresso la sua simpatia per Luigi Di Maio, l’Orietta nazionale non vuole gettare benzina sul fuoco. Ha attraversato indenne oltre 50 anni di carriera da grande professionista, sempre col sorriso sulle labbra. Non si arrabbiò neppure quando, negli anni Sessanta, qualche giornalista attaccava le sue canzoni, definendole popolari e derideva i suoi abiti sontuosi. 

Stavolta, la musica è diversa. Le critiche sono politiche. 
«Mi sembra una polemica creata dall’eccessiva strumentalizzazione ed enfasi data alla puntata di una trasmissione, dove sono stata già diverse volte, con tanti ospiti diversi, in un clima ironico e leggero, intelligente».

È stupita della reazioni politiche alle sue parole?
«La politica è una cosa seria e io ho sempre rispettato tale importanza, facendo il mio dovere di cittadina in tutti i sensi, nella cabina elettorale come nel rispetto degli altri e del mio pubblico. Non ho mai avuto tessere di partito, non ho mai pensato di entrare in politica e non ho mai avuto appoggi politici o di ‘lenzuola’».

Il problema sono state le parole su Di Maio. 
«Ho dato un parere che mi è stato chiesto su Di Maio che ho piacevolmente incontrato qualche settimana fa da Fazio (durante la trasmissione Che tempo che fa, su Raiuno, dove la cantante è ospite fissa, ndr). Mi piace anche ricordare che con la stessa simpatia ho salutato Bersani del Pd, poco tempo fa, da Bruno Vespa. Ci siamo salutati piacevolmente, da buoni emiliani. Sempre a Un giorno da pecora, ho incontrato tempo fa con grande piacere il ministro della Giustizia Orlando che stimo molto perché mi sembra una persona corretta e per bene. E non è finita: dietro le quinte del programma di Del Debbio Quinta colonna ho visto anche Berlusconi. È stato molto galante, come sempre».

E Grillo? 
«Siamo amici da una vita. Tante serate insieme negli anni Ottanta e Novanta, a Montecatini e Chianciano. Abbiamo diviso lo stesso palco ed eravamo all’apice della carriera. Magari, io facevo il primo tempo dello spettacolo e lui il secondo, o viceversa. Tempo fa mi ha invitato a Mantova per un suo spettacolo e ci sono andata, perché no?».

Insomma, ci tiene a sottolineare la sua autonomia. 
«Guardi, io ho simpatia per le persone oneste, propositive e che abbiano a cuore il proprio Paese, indipendentemente dal colore politico o dal simbolo di un partito. Stimo chi ha a cuore le sorti del nostro Paese e di tutta la collettività». 

Nessuno le metterà un bavaglio, quindi?
«Penso che in un Paese democratico esprimere la propria opinione sia fondamentale. Sono cresciuta a Cavriago, in un clima alla Don Camillo e Peppone, dove si può esprimere un’opinione o un’idea diversa, ma sempre per il bene di tutti».

Nel frattempo tornerà alla corte di Fazio, per una nuova puntata. L’ha sentito?
«Ci siamo sentiti e mi ha detto che conosce bene certe polemiche e mi ha dimostrato tutta la sua solidarietà».