Roma, 14 agosto 2017 - La misura è colma. Laura Boldrini, presidente della Camera, terrà la linea dura nei confronti di chi la insulta in Rete. "Adesso basta - scrive la Boldrini in un lungo post su Facebook - . Il tenore di questi commenti ha superato il limite consentito. Ho deciso che d'ora in avanti farò valere i miei diritti nelle sedi opportune".

La terza carica dello Stato è da anni uno dei bersagli preferiti dell'odio sul web: il suo profilo viene costantemente ricoperto di insulti - se non peggio - e sui social network fioccano pagine ad hoc contro la sua persona. "Ho riflettuto a lungo se procedere o meno in questo senso - aggiunge la Boldrini -, ma dopo quattro anni e mezzo di quotidiane sconcezze, minacce e messaggi violenti ho pensato che avevo il dovere di prendere questa decisione come donna, come madre e come rappresentante delle istituzioni". E ancora: "È ormai evidente che lasciar correre significhi autorizzare i vigliacchi a continuare con i loro metodi e non opporre alcuna resistenza alla deriva di volgarità e violenza".

A contribuire ad alimentare l'odio nei confronti della presidente della Camera, una serie di fake news che circolano da anni su Internet. In aprile la stessa Boldrini denunciava una bufala diventata virale, in cui veniva messa all'indice sua sorella Lucia, morta da anni. La terza carica dello Stato si era allora scagliata contro tutti quelli che avevano "condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti".