Napoli, 28 settembre 2017 - Il governo fa un passo indietro sullo Ius soli e lo rimanda alla prossima legislatura. E' Maria Elena Boschi che con "dispiacere" tira le somme sulla legge: "Oggi non abbiamo i numeri. Se alle prossime elezioni il Pd avrà maggioranza numericamente più importante, lo Ius Soli sarà in cima al nostro programma". Ma la resa del governo non convince, anzi il ministro per le infrastrutture Graziano Delrio smentisce la Boschi. Per Delrio c'è ancora tempo per l'approvazione. 

Arrivando alla Festa di MDP-Articolo 1 a Napoli, il ministro ha detto: "Lo ius soli? L'autunno è appena cominciato e l'inverno non è ancora cominciato. C' è tempo". 

Anche il presidente del Senato Pietro Grasso è sceso in campo in favore dell'approvazione, in tempi brevi, della legge sulla cittadinanza agli stranieri. "Io dico, abbiamo fatto una lotta per il codice antimafia e l'abbiamo vinta. Perché non possiamo farla anche in questa legislatura con lo Ius soli? Poi non sono un idealista, bisogna cercare i voti, prima mettere in sucurezza i conti, ma sono fiducioso che dopo la legge di bilancio ai possa approvare".

Prima del dietrofront della Boschi, la volontà del Governo di portare a casa la legge ieri era stata ribadita da Anna Finocchiaro: "L'approvazione dello Ius soli rientra ancora negli obiettivi del Governo e verrà affrontato dopo il Def", aveva assicurato, confermando l'intenzione dell'esecutivo di lavorare per avere i voti al Senato. Sono una trentina i voti mancanti "anche se si mette la fiducia" e, aveva sottolineato, non si trovano "senza fare crociate o guerre di religione", ma "con la politica e con il compromesso: è poco eroico ma è l'unica cosa che puo sbloccare la situazione".