Roma, 2 gennaio 2018 - E' morto all'età di 81 anni Ferdinando Imposimato. L'ex magistrato si è spento all'ospedale Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato d'urgenza il 31 dicembre nel reparto di rianimazione. 

Nato a Maddaloni (Caserta) il 9 aprile 1936, nella sua lunga carriera è stato giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo, come quello per il caso Moro e quello per l'attentato al Papa. nonché quelli per gli l'omicidi del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. A lungo Imposimato si è occupato anche di mafia e camorra, istruendo il processo contro Michele Sindona, il banchiere legato alla mafia, e quello contro la banda della Magliana. 

L'11 ottobre 1983 il magistrato viene colpito da un grave lutto, perché viene ucciso dalla camorra il fratello Franco, sindacalista. Franco Imposimato era in macchina con la moglie e il cane, era appena uscito dalla fabbrica in cui lavorava, la Face Standard di Maddaloni, e stava tornando a casa dopo il lavoro. Tre sicari a bordo di una Ritmo 105 sbarrarono la strada alla sua vettura a 300 metri dallo stabilimento e fecero fuoco, colpendolo con 11 proiettili. Nell'agguato riuscì a salvarsi sua moglie, benché gravemente ferita da due proiettili sparati da Antonio Abbate, il killer riconosciuto dalla donna anni dopo in sede processuale. Per veder riconoscere la matrice mafiosa e camorristica del delitto si è dovuto però attendere fino al 2000 e il processo Spartacus.

Non è mancato un suo impegno politico. Nel 1987 venne eletto al Senato come indipendente di sinistra nelle liste del Pci, nel 1992 fu eletto Camera e poi nel 1994 nuovamente al Senato. Per tre legislature fu componente della Commissione Antimafia. Successivamente passa al Partito Democratico di Sinistra, di cui diventa responsabile alla Giustizia dei Socialisti Democratici. Nel 2013 il M5S lo ha indicato, assieme ad altri nomi, per l'elezione a presidente della Repubblica. Recentemente si occupava della difesa dei diritti umani e di sociale.

LE REAZIONI - I primi a ricordarlo sono stati proprio i parlamentari 'grillini'. "Con Ferdinando Imposimato non sparisce soltanto un magistrato integerrimo e un grande giurista. Ma va via anche una persona splendida, di grande umanità e sensibilità. Per tutto il M5S sono momenti di enorme dolore, perché Imposimato ha rappresentato una luce vivida, una guida sicura sul percorso che abbiamo da anni intrapreso nella lotta alla corruzione, al malaffare e alle mafie. Esprimiamo il nostro cordoglio più profondo e la vicinanza ai suoi familiari".