Roma, 4 dicembre 2017 - Le vicende di Banca Etruria tornano al centro dell'agenda politica dopo la notizia del nuovo filone di inchiesta che vedrebbe indagate 21 persone, vertici dell'istituto all'epoca in cui furono collocate le due emissioni di obbligazioni subordinate del 2013. Tra loro anche Pierluigi Boschi, padre del sottosegretario Maria Elena, allora membro del Cda. L'ipotesi di reato è falso in prospetto e ricorso abusivo al credito. 

5STELLE: PD ESULTA ANCORA? Il nome di Boschi scatena i 5Stelle. "Ce le ricordiamo benissimo le esternazioni da parte dei renziani nei giorni scorsi, subito dopo l'audizione in commissione Banche da parte del procuratore di Arezzo che sembravano scagionare papà Boschi da ogni ulteriore coinvolgimento nella vicenda Banca Etruria. Vogliamo ascoltare cosa hanno da dire oggi gli stessi soloni che ieri esultavano", afferma il deputato del M5S in commissione Finanze Alessio Villarosa. Roberto Rossi, sentito giovedì scorso, viene accusato da diversi componenti di opposizione di aver omesso parte della verità

Crac Etruria, il pm Rossi scrive a Casini. Ecco il contenuto della lettera: "Non ho negato che fosse indagato"

IL PM: HO DETTO QUANTO DOVEVO - Chiamato in causa Rossi risponde secco: "Tutto quello che avevo da dire l'ho detto in commissione giovedì scorso". Nel frattempo il procuratore capo di Arezzo ha provveduto a inviare al presidente Pier Ferdinando Casini una lettera in cui viene spiegata la sua posizione in merito al caso Boschi. Nella missiva il magistrato dichiara "offensivi" gli addebiti che gli sono stati rilevati e ripercorre ora per ora l'audizione, chiarendo di aver risposto puntualmente a ogni singola domanda. 

CASINI: LETTERA ESAURIENTE - La lettera inviata dal Pm di Arezzo Roberto Rossi "fornisce una risposta chiara ed esauriente", afferma Casini, precisando che "tutto il resto afferisce ai giudizi politici che ciascun Gruppo ha il diritto di formulare".

PD: AI 5STELLE INTERESSA SOLO IL NOME BOSCHI - La replica politica è affidata a Franco Vazio parlamentare del Pd e componente della Commissione. "Il pm Rossi ha descritto i fatti, i documenti e le ragioni per le quali non è stato chiesto il rinvio a giudizio di Boschi per bancarotta - precisa Vazio - E ha spiegato anche perché: i crediti deteriorati che sono alla base del fallimento di Banca Etruria , prosegue Vazio "sono datati 2007/2010 quando Boschi non era nel suo Cda".  Su questo, e non su altro, è stato sentito il magistrato, secondo Vazio. Che poi attacca: "Ai 5Stelle interessa solo la famiglia Boschi. A noi interessano le famiglie italiane". 

SALVINI: ISPEZIONE IN PROCURA - A buttare benzina sul fuoco è però Matteo Salvini che chiede un'ispezione in procura ad Arezzo. "Comunque è incredibile - commenta - che la Boschi sia ancora al governo". Mpd si limita a dire che "sarebbe dunque molto grave l'omissione di questo aspetto (l'indagine a carico di Boschi ndr) da parte del Procuratore di Arezzo durante la sua audizione di giovedì", affermano in una nota Davide Zoggia e Maurizio Migliavacca - Domani l'ufficio di presidenza della Commissione dovrà affrontare seriamente e approfonditamente la questione". "Io ho chiesto di sapere se Pierluigi Boschi è indagato o meno e questa risposta la deve dare la Procura al presidente Casini", dice Andrea Augello, senatore di Idea, che chiede innanzitutto "un rapporto di assoluta franchezza e trasparenza con la magistratura, non si può scegliere quali indagini citare e quali no". Poi, per quel che riguarda il procuratore di Arezzo, se "ci sono aspetti disciplinari sarà il Csm" a doverli accertare.