Firenze, 7 aprile 2017 - NON UNA MA MILLE tendenze. Nella moda maschile per l’estate 2017 è questo il diktat, per lasciare il massimo di libertà dentro e fuori dell’armadio. Prima regola saper mixare, prendendo pezzi anche di qualche anno fa e ringiovanendoli con tocchi delle ultime collezioni, come raccomanda sempre Brunello Cucinelli che continua a credere negli abiti vicini al corpo dell’uomo e per questo più sexy e giovanili, sulle sovrapposizioni, sui preziosi giubbotti di pelle su pantaloni corti sulla caviglia, di giuste proporzioni. Stessa filosofia, e da sempre per Giorgio Armani che non crede troppo alle rivoluzioni urlate preferendo l’equilibrio dei completi che fanno sfoggio di comfort, praticità, contemporaneità di linee, colori soffusi e talvolta come polverosi. Per Armani possono fiorire le giacche, con stampe delicate, e i più giovani possono anche osare un cappello di paglia un po’ retrò. La moda per lui vuole spesso pezzi presi in prestito dal guardaroba da lavoro, con giacche di jeans o canvas colorato, tasche all over, chinos ad alta funzionalità. Non mancano per un lusso davvero moderno i completi giacca e pantaloni leggermente più corti e avvitati, in tonalità di grigio e di beige o a grossi quadri bianchi e blu, come per lo stile di Paoloni.
 
«OGGI L’UOMO è più libero che mai – ricorda Ermanno Scervino – e può portare la giacca blu più classica ma rivista nelle proporzioni con i pantaloni di felpa da jogging, con le stringate d’antan o con le scarpe stampate a fiori come i completi più nuovi anche in tessuto gobelins». Per Ermanno Scervino niente più austere camicie e cravatte, ma l’elegia di una maglieria ironica e colorata, col contrappunto simpatico del motivo ‘occhio di gatto’, in questo caso proprio quello di Mimmo, il micione di casa. Molta spensieratezza nei dettagli come le perle al posto dei bottoni, collane preziose, dettagli floreali come racconta ancora una volta la collezione di Gucci, tra stupore ed eccentricità. E lo stile animalier-floreale di Alessandro Michele pare proprio sempre più eclatante e gradito, specie alla generazione Millennials.
 
PELLE, TANTA, trattata in modo inusuale come quella stampata camouflage dei giubbotti di Roy Roger’s, indossati sopra i famosi jeans che il direttore creativo del gruppo Sevenbell Guido Biondi vuole di denim scuro, prezioso, giapponese e cimosato. Tante le stampe abbinate anche alle righe, di tutte le scalature, e tanti sandali, di cuoio o tecnici indossati con le calze colorate. Sotto la giacca spesso non c’è niente e tanti modelli in passerella da Milano a New York e Parigi hanno sfilato a petto nudo, naturalmente depilato. Non mancano bomber e kimono, dall’aria sempre un po’ ribelle. Eterno il tema sahariana per esploratori metropolitani, bello l’activewear grintoso e in materiali di ricerca come nello stile di Prada, costante ancora la presenza dei bermuda ormai sdoganati per tutte le ore del giorno e della sera.