Roma, 27 luglio 2016 - Oltre metà dei tatuati italiani - per la precisione il 57% - si è pentito della scelta fatta. E ovviamente il rammarico per il tatuaggio non più amato si acuisce d'estate: sulla spiaggia è piuttosto difficile nascondere - anche a se stessi - disegni o scritte che non ci rappresentano più e che è scocciante vedersi sotto gli occhi in continuazione.
Chi può, economicamente parlando, si affida agli esperti che, con dolorose sedute laser, sono in grado di eliminare o modificare un tattoo ormai sgradito seguendo la tendenza internazionale del 'tattoo-changing'. Un pentimento che porta, secondo l'Istituto Superiore di Sanità, circa il 30% dei 7 milioni di tatuati italiani alla rimozione o alla modifica del tatuaggio. 
Dei 6 'tattoo-pentiti' su 10 ben il 41% vuole sostituire il tatuaggio, mentre il 34% lo vuole modificare, il 25% se ne vuole proprio sbarazzare per fini estetici (38%), per vergogna (35%) o per eliminare definitivamente un ricordo da lasciarsi alle spalle (28%). 


Nella speciale top 10 dei tatuaggi che hanno provocato più pentimenti, sul podio ci sono le iniziali degli ex (61%), quelli disegnati male dal tatuatore (45%) e i tatuaggi fatti con vecchi amici che ora non si sopportano più (41%). Tra i 'tattoo-pentiti' le donne battono gli uomini 54% a 46%, mentre molti sono manager e professionisti nella fascia 30-40 anni (65%). Questi i dati dell'indagine, condotta su 2000 italiani tra i 18 e i 60 anni da Quanta System Observatory.


Tornando alla classifica dei tatuaggi di cui ci si vergogna, ai piedi del podio troviamo i tatuaggi dallo stile tribale (33%), quelli di grandi dimensioni che risultano troppo evidenti (31%), quelli troppo colorati o con linee troppo marcate (28%), gli stemmi della propria squadra del cuore (25%), quelli ritenuti troppo imbarazzanti, come scritte goliardiche o forme equivoche (22%), quelli che sono caratterizzati da elementi che riportano a ideologie politiche o religiose (17%) e quelli con ideogrammi in cinese o giapponese di cui non si conosce nemmeno il reale significato (15%). 
Quanto all'identikit dei 'pentiti del tatuaggio' estivo, sono dunque soprattutto donne, tra i 30 e i 40 anni (65%), manager (25%), professionisti (22%), impiegati statali (17%), insegnanti (13%), impiegati (12%) e operai (10%).