Milano, 7 aprile 2017 - SONO PEZZI UNICI, prodotti che tendono a uno stile di vita esclusivo, contemporaneo e internazionale. Si chiamano Signoria e Loggia, e il riferimento alla fiorentinità più pura non sta solo nel nome ma nella forma, nella materia, nell’estetica, nelle lavorazioni certosine di alto artigianato. Sono i primi due pezzi, davvero importanti per la progettazione e la lavorazione totalmente a mano opera di esperti artigiani tra Toscana e Lombardia, degli elementi di arredo imbottiti lanciati il 3 aprile scorso, alla vigilia dell’apertura del Salone del Mobile a Milano, nella boutique milanese di via del Gesù di Stefano Ricci, emblema del vero Made in Italy fatto a mano.

«Dopo i cristalli, le porcellane, gli argenti, i mobili in radica, gli arredi tessili più preziosi per la casa, dopo gli yacht e le case più esclusive ecco una nuova e importante tappa per la collezione Stefano Ricci Home che abbiamo lanciato solo da pochi giorni per il Salone – racconta Filippo Ricci, direttore creativo della maison di moda maschile fondata dal padre Stefano Ricci 45 anni fa e amministratore delegato dell’Antico Setificio Fiorentino entrato nel gruppo di famiglia dal 2010 – con questi due primi progetti di poltrone che abbiamo chiamato Signoria e Loggia, in omaggio alla nostra città, Firenze. Signoria è una poltrona importante, quasi imperiale, che elabora la forma dell’ottagono che è il simbolo del brand, realizzata in pellami da alta pelletteria, delicati e preziosi. Loggia, invece, consta di uno o tre posti, e si può avere in pelle, coccodrillo e tessuto dell’Antico Setificio come il velluto blu di seta, con colonnine di legno».

Con Filippo Ricci al lancio milanese anche il fratello Niccolò Ricci, ad della Stefano Ricci spa che vanta 52 monomarca nel mondo, 20 shop in shop e un fatturato 2016 di 146 milioni di euro, con 500 dipendenti diretti. La sede principale è sulle colline di Fiesole su 9mila metri quadrati, cui si aggiungono i laboratori nel Mugello e in Basilicata oltre alla sartoria che ha trovato spazio nella sede storica di Firenze. «Abbiamo deciso di creare queste poltrone – continua Filippo Ricci – perché ce lo ha chiesto il mercato, specie dopo aver visto le grandi sedute in coccodrillo dei nostri negozi oggetti unici che rappresentano il nostro mondo esclusivo e lussoso. Abbiamo collaborato con l’architetto Stefano Bassano, specie per lo studio del comfort».