Le nostre scelte sono più articolate di quel che pensiamo, soprattutto quando si tratta di scelte con implicazioni morali. Uno studio condotto presso il dipartimento di Ingegneria Meccanica della Carnegie Mellon University (in collaborazione con la Mississippi State University), ha indagato i meccanismi delle nostre decisioni, rivelandone la complessità.

IL GIUDIZIO MORALE
Gli studiosi americani hanno utilizzato la tecnica della risonanza magnetica per rilevare l'attività neurale del cervello in particolare nel momento in cui prendiamo una decisione sui prodotti da acquistare in relazione al loro impatto sull'ambiente. Si tratta dunque di una indagine sulla natura del nostro 'giudizio morale'. "Le persone sono preoccupate per l'ambiente, ma le scelte che facciamo quotidianamente non sempre riflettono la realtà”, spiega Kosa Goucher-Lambert, uno degli autori della ricerca. Il team ha utilizzato la fMRI (Risonanza Magnetica Funzionale) applicandola su volontari a cui è stato chiesto di scegliere fra differenti prodotti: alcuni partecipanti hanno ricevuto solo delle informazioni tecniche sui prodotti (materiali, prezzo, durata, ecc.), ad altri sono state fornite anche notizie riguardanti l'impatto ambientale dei prodotti fra cui avrebbero scelto.

COSA CI GUIDA?
Il presupposto del test è che le informazioni sulla sostenibilità dei prodotti avrebbero influenzato le scelte dei volontari. Quello che è emerso dalla risonanza è che le aree più coinvolte nei processi decisionali sono state quelle collegate alle emozioni, cosa abbastanza prevedibile. Ciò che ha sorpreso i ricercatori invece è stato scoprire che di fronte a nozioni sull'impatto che hanno i prodotti, si sono messe in moto aree associate con la consapevolezza degli altri: quello che ci capita di fronte a queste situazioni è che ci concentriamo su quello che la gente penserà delle scelte che facciamo. In sostanza si pone più attenzione al giudizio altrui che verso il vero motivo dell'acquisto (salvare l'ambiente).

PRODOTTI PIU' ATTRAENTI

La ricerca è stata pubblicata su ASME Journal of Mechanical Design e potrà servire anche ai progettisti per capire quale possa essere il focus nel design di prodotti ecosostenibili. Con lo scopo di creare oggetti più attraenti per le dinamiche decisionali delle persone. Lo studio sta nell'intersezione tra psicologia, neuroscienza, ingegneria e medicina e apre anche prospettive interessanti nell'utilizzo della risonanza magnetica per affrontare i temi dell'ingegneria e del design delle interfacce.