Parigi, 5 luglio 2017 - Nei segreti dell'alta moda, in silenzio ieratico come in chiesa, con gli abiti che si chiamano coi nomi degli angeli, dei santi e dei martiri, i modelli che ricordano il marrone del saio del frate francescano o la casula dell'officiant, senza dimenticare la camicia bianca del chierichetto. Tutto questo e un tocco molto mistico per il defilè di Valentino Haute Couture per il prossimo inverno,  andato in scena davanti a Brie Larson e Kristin Scott Thomas, Sofia Coppola e Laetitia Casta e uno stuolo di altre belle super vip come l'artista Harumi Klossowska de Rola che col direttore artistico di Valentino Pierpaolo Piccioli ha concepito sette minudiere di metallo a simbolizzare con teste di animali i sette vizi capitali.

Una sfilata bella, con le lavorazioni infinite e nascoste dell'atelier romano della maison che Piccioli guida con poesia ma anche con pugno di ferro per il legame fortissimo coi riti della sartoria di alta moda. Ore ed ore, perfino tre mesi per un vestito intagliato e ricamato e bellissimo, cuori e testa delle sarte che dedicano tutte loro stesse a quest'arte sublime. E come per i riti religiosi anche quelli dell'Haute Couture sono quelli di una vestizione speciale, fatta soprattutto di cultura profonda del bel vestire.

"L'alta moda è sacra", spiega Pierpaolo che ha lavorato broccati che non esistono ispirandosi ai quadri del pittore spagnolo Francisco de Zurbaran, per una collezione che esplora tutto quello che oltrepassa la realtà. In passerella per Valentino anche la quindicenne romana Aurora, alnche lei come le altre ragazze in atteggiamento spirituale e ieratico, vestite di bianco e di sera anche di marrone, tra casule e scapolari dorati, cappe sontuose da elezione al soglio papale. Magnifici i nomi dei colori che ha voluto dare Pierpaolo Piccioli: rosa tormento, satin porpora, rosa innocenza,. rosa mistico, vellluto blu ceruleo, casula rosso fuoco,. verde eterno per la camicia e nero tenebra per la gonna