Sfilate

Un casting multietnico che l'ha molto divertita, "col 70% delle ragazze che arrivano da Asia e Africa, con tante facce diverse", racconta Miuccia Prada che al Palais de Jena ha colto un rinnovato successo per la collezione Miu Miu dell'estate 2018. "Un moda per esplorare diverse bellezze come i vestiti che cambiano a seconda di chi li indossa - spiega Miuccia - e di ritrovare quella libertà un po' naïf degli inizi del marchio nel 1990. Sento che oggi c'è bisogno di rieditare quella stessa spontaneità di pensiero. Bisogna toglierci dalla ossessione del lusso, parola che secondo me non ha più senso - continua Miuccia Prada - e io non la sopporto più come pure l'espressione Millennial, termine abusato da tutti. Questi giovani sono ridotti e sfruttati come una categoria commerciale. Sembra che nessuno si preoccupi più se i giovani studiano...".

Anche oggi Miuccia ha voluto rendere importanti le cose semplici, portabili. Primo su tutti i materiali, il pizzo che diventa quotidiano per gonne e tuniche dritte oppure come doppiatura costante di inedite sottovesti, pudiche e colorate."Vai a far la spesa e non fai ridere! Questo è il mio impegno con Miu Miu". Senza lesinare in passerella tanti vestiti delicati portati con le "calzacce" come le chiama la stilista. 

dall'inviato Eva DESIDERIO

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