Parigi, 1 ottobre 2017 - Tutti in coda, sotto la pioggia, dalle 7 di mattina per aspettare le 9 ora d'apertura e poi per tutta una lunga giornata di primo freddo. E' l'omaggio del popolo della moda a Yves Saint Laurent e al suo stile senza tempo che ha liberato le donne nel giorno di apertura pubblica del Musèe Yves Saint Laurent, in avenue Marceau al numero 5, là dove c'era l'atelier aperto nel 1974 con Pierre Bergè e dove ha sede da alcuni anni la Fondation Pierre Bergè - Yves Saint Laurent.

L'apertura ufficiale sarà il 3 ottobre ma ieri tutta Parigi, con orgoglio e rimpianto, parlava del grande couturier e del suo compagno di vita e pigmalione Pierre Bergè, scomparso ai primi di settembre prima di vedere compiuta questa opera fondamentale per la cultura della moda. Tante sale piene di abiti dalle più famose collezioni, ritratti dei due fondatori della moderna moda francese, quadri delle immense collezioni d'arte messe insieme per tutta la vita, cimeli e foto, lo studio di Yves ricostruito come l'ha lasciato alla morte nel 2008, le clienti famose e fans di un uomo diventato esso stesso una leggenda, fin dallo smoking per lei che ha segnato profondamente l'immagine contemporanea del fashion. "La mode passano, lo stile resta" diceva Saint Laurent e anche: "I miei più bei viaggi li ho fatti coi miei libri, steso sul divano e nel mio atelier". E sempre oggi, giornata di traffico fermo dalle 9 alle 18, altra tappa di amore per la cultura della moda con altra coda infinita per attendere ore ed ore per visitare, al Musèe des Arts Decoratifs, la mostra straordinaria sui 70 anni della maison Dior intitolata "Christian Dior, couturier du reve". Immagini quasi patriottiche che raccontano quanto per i francesi e i parigini in specie rappresenti e conti la moda, immagini che in Italia non si sono mai viste.