Firenze, 3 novembre 2017 - “La moda non è arte, ma deve essere fatta da artisti”, diceva Pierre Bergé. E questo spiega l'interesse crescente per le esposizioni che raccontano questa infinita creatività tra abiti e accessori, profumi e foto di passerella, nei maggiori musei del mondo. Belle notizie anche da Firenze coi 112.000 visitatori del “Museo Effimero della Moda” a Palazzo Pitti, da giugno per l'apertura di Pitti Uomo fino al 22 ottobre, mostra curata da Olivier Saillard. Anche i più scettici dovranno ora ricredersi perchè per la mostra a Palazzo Pitti, nelle sale del Museo della Moda (ex Galleria del Costume) questi sono numeri record in termini di visitatori in poco più di quattro mesi di apertura al pubblico. Dal giorno della sua inaugurazione - martedì 13 giugno, in occasione dell’ultima edizione di Pitti Uomo - sono stati oltre 112 mila i visitatori che hanno percorso le sale del nuovo Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti per la mostra curata da Olivier Saillard, uno dei più importanti curatori di moda contemporanei.

L’esposizione è stata prodotta dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con Gallerie degli Uffizi e Palais Galliera di Parigi, ed è il secondo episodio del programma triennale di eventi promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e dalle stesse Gallerie degli Uffizi, grazie al contributo straordinario di Ministero dello Sviluppo Economico e di Agenzia ICE.

"Un bellissimo esordio per il nuovo Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti - dice Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – risultato di una collaborazione molto fruttuosa tra le istituzioni pubbliche e i soggetti promozionali della moda, come il Centro di Firenze per la Moda Italiana e la Fondazione Pitti Discovery. Questa mostra, il programma di collaborazione avviato e le successive mostre che questo prevederà, assieme ai nuovi allestimenti delle opere che si alterneranno alle mostre, sono una dimostrazione importante che il nuovo Museo della Moda e del Costume è un progetto di risonanza nazionale, europea e globale, che sta evolvendo con risultati molto significativi”.

Molta la soddisfazione anche dai responsabili del Centro di Firenze per lA Moda Italiana e di Pitti Immagine. "Dopo aver ottenuto unanimi consensi dalla critica e dal mondo della moda, il Museo Effimero registra anche questo straordinario risultato in termini di visitatori: è una grande soddisfazione per Fondazione Discovery e uno stimolo in più a proseguire e, se possibile, rafforzare il programma di collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per il neo Museo della Moda di Palazzo Pitti. Presto saremo in grado di annunciare la mostra che si aprirà il prossimo giugno", spiega Andrea Cavicchi, presidente della Fondazione Pitti Immagine Discoverye del Centro Moda.

"Siamo felici che il pubblico abbia mostrato così tanto interesse per il Museo Effimero. È ormai certo che a Firenze esista davvero un considerevole spazio per un'offerta culturale di qualità nel campo della moda: ringraziamo tutti coloro i quali hanno contribuito a questo successo", conferma Lapo Cianchi, segretario generale Fondazione Pitti Discovery.

Nelle sale del Museo della Moda e del Costume è adesso in fase di allestimento la mostra “Tracce: Dialoghi ad arte nel Museo della Moda e del Costume”, a cura di Caterina Chiarelli e Simonella Condemi, con il coinvolgimento della Galleria di Arte Moderna. Una nuova selezione di opere che metterà in luce le corrispondenze formali e culturali tra le creazioni di stilisti e di artisti dagli anni ‘30 fino a oggi, sottolineando i diversi linguaggi del XX secolo, un periodo con grandi rivolgimenti del linguaggio figurativo di cui anche la moda è parte, oltre i concetti di glamour e di bellezza. La mostra inaugurerà il 18 dicembre e sarà visitabile fino all’inizio di giugno 2018.

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Un fenomeno globale questo del successo delle mostre di moda come raccontano le visitatissime esposizioni del MET, nella sezione Anna Wintour Constume Institute dove è in corso la maestosa esposizione sulla creatività di Rei Kawakubo di Comme des Galcons. Intanto anche Parigi affila le armi per i suoi primati. Sono già più di 400.000 i visitatori della grande esposizione per i 70 anni della maison al Museè des Arts Décoratifs “Dior, couturier du reve” e si aspetta di arrivare a quota 600.000 nel gennaio 2018 quando chiuderà. Code infinite in rue de Rivoli da luglio scorso e doppio giro dell'isolato di visitatori pazienti e appassionati davanti alla Fondation Yves Saint Laurent e Pierre Bergé per l'apertura della sezione dedicata all'haute couture e lo svelamento dello studio dove ha ideato le sue meravigli l'immenso Yves,Infine cresce anche la passione per lo stile da parte dei collezionisti che hanno battuto fino a oltre 612.000 le petites robes noires messe all'asta da Sotheby a Parigi da Didier Ludot.

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