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MILANO - Sotto un bombardamento di luci psichedeliche, con il sottofondo delle grida dei fan a un concerto rock, tra le statue che raccontano la Storia dai tempi più antichi fino al Settecento, ecco l'universo di Gucci secondo Alessandro Michele che ipnotizza il pubblico nell'immensa sala nell'headquarter di via Mecenate. Il direttore creativo, romano e internazionalissimo, ha fatto tutto da solo come piace a lui, anche l'allestimento della sala con la passerella azzurra a bande gialle a rappresentare il corso del Tevere che, nel suo immaginario, tocca la Sfinge e i portali delle Piramide egiziane, passa tra statue colossali da Foro Romano, lambisce la Paolina Bonaparte di Canova, un portale atzeco e uno indiano, la Testa di Augusto. Una mappa del tempo che resta fermo nella mente dell'uomo, atti di una creazione che strega Alessandro Michele perchè considerati un fattore di resistenza. "La creazione è un atto poetico - dice Alessandro dopo gli applausi -, un'esplosione in cui si liberano potenze vitali rimaste soffocate". E la collezione rispecchia questa resistenza, questo rimanere se stessi pur cambiando e saltando da un eccesso all'altro, di ricchezza e di idee, fino alle contaminazioni rock del guardaroba di Sir Elton John con il quale Michele si è confrontato: di qui i ricami glitterati, le note musicali sulla camicia, le giacche da rockstar per lei e i bomber tempestati di cristalli per lui. Modelle e modelli sfilano insieme, come da decisione presa un anno fa, per una sfilata unica che annulla anche i tempi dello stile. Applaudono Dakota JohnsonSalma Hayek accanto al presidente e ceo di Gucci Marco Bizzarri.
Alessandro Michele che si fa trovare profumatissimo con l'essenza del pot pourri dell'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella ("un profumo che adoro!"), racconta che l'ispirazione e poi l'invito alla sfilata ritornano al mito del sortilegio. "Ho messo insieme cose diverse, anche sconnesse, tra culture lontane che non si parlano - racconta lo stilista più invidiato al mondo per gli strepitosi risultati delle vendite di Gucci - e sulla carta che avvolge l'invito ho scritto Gucci maison de l'amour. Venire alla sfilata è come essere rapiti da un sortilegio, come entrare in un antro misterioso. Voglio che Gucci racconti molte storie e significhi un'esperienza multipla. Insomma nella collezione ci sono una moltitudine di messaggi".

Tanti i vip presenti alla sfilata da Charlotte Casiraghi, figlia della principessa Caronia di Monaco, alle attrici Miriam Leone e Chiara Mastroianni. E ancora Alessandro Borghi, Claudia Schiffer, Ginevra Elkann, il surfista Leonardo Fioravanti, il rapper A§AP Rocky, Barbara Alberti, i fotografi Petra Collins, Nan Goldin e Mick Rock. E poi gli illustratori Jayde Fish, Helen Downie, Angelica Hicks e Ignasi Monreal; l'artista Coco Capitan; la cantante Soko; lo stilista Dapper Dan,; la designer di gioielli Delfina Delettrez Fendi e la modella e attrice Hari Nef.

di EVA DESIDERIO

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