Moda

Un successo cristallino, chissà quanto inviato in questi tempi di fashion incerto e talvolta molto discutibile. E invece no, dalla maison Valentino, nel portafoglio del fondo sovrano del Qatar, arriva un messaggio di forza e di speranza. E soprattutto di grazia femminile vera, che conta sulla maetria dell'atelier romano e delle fabbriche tutte Made in Italy. Alla fine tutti contenti e felici, pubblico, stampa e buyers, qui i vestiti si sanno non solo pensare ma anche fare molto bene.
Valentino Garavani, il fondatore e Maestro, è commosso e da solo applaude in piedi dentro il cortile coperto del Lycèe Carnot il suo pupillo e il suo erede creativo Piepaolo Piccioli alla fine del convincentissimo defilè per il pret-à-porter femminile dell'estate 2018 della maison ce ha fondato ai tempi della Dolce Vita con Giancarlo Giammetti. Mai tanto chic, di alta qualità, poetico e modernamente sognante. Con Val questo pomeriggio  anche l'inseparabile compagno di vita e di lavoro per tanti anni Giancarlo Giammetti e una sorridente Carla Bruni e poi tutti gli ospiti lanciati in una standing ovation senza se e senza ma, con le modelle schierate sulla balconata. Momenti di gloria e di soddisfazione, e assoluta bravura di Pierpaolo. “Per questa collezione _ racconta Piccioli dopo i tanti Bravo! _ ho ripensato all'Orlando Furioso e ad Astolfo che va sulla Luna col carro di Elia e lì trova tutto quello che si è perso sulla terra. Ecco anch'io voglio lavorare su questo, vedo la luna come un luogo fisico dove si ritrova parte della nostra vita, dove si recupera quello che si è perso. Insomma, guardare le cose e anche la moda da una prospettiva diversa, con un lungo viaggio per rendere straordinarie cose ordinarie”.
 Come il parka couture con inserti memorabili e linea cocoon, i bermuda di suede sotto la camicia asimmetrica, i pantaloni cargo con le tasche ricamate come gioielli, le pump col fiocco e le sneakers preziose mix di scarpe da muta e ballerine ma al top del glamour anche sotto gli abiti da sera con ricami fantasy di ippogrifi e arpie. Brilla in passerella da Valentino la Candy Star,nuova borsa imbottita e punteggiata di borchiette, spopoleranno gli abiti a canotta con sotto il reggiseno da sportive, la canotta da sera con doppio gioco di paillettes, le sottovesti da sera trionfo di fiori. Furba l'idea dei dieci pezzi Very Valentino, quasi una collezione speciale “per tornare all'essenza del brand che i giovanissimi non conoscono” spiega Pierpaolo Piccioli, con il rosso risvegliato dalle linee di camicie lunghe e vestiti cortissimi, come di esultanti abidi da gran ballo. Canta per tutto il defilè una ruggente Grace Jones. Il marchio, racconta l'ad Stefano Sassi, ha passato il miliardo e centomila euro di fatturato.

dall'inviata EVA DESIDERIO

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