Moda

È un vero incanto la collezione Red Carpet Haute Couture 2017 -18 di Curiel, marchio storico e quotatissimo dell'alta moda italiana che ha in Raffaella Curiel il direttore creativo e in sua figlia Gigliola Castellini Curiel la creativa per la linea Curiellino e per gli accessori, specie le bellissime scarpe tutte ricamate. La presentazione davanti a stampa e compratori internazionali nell'Atelier di via Montenapoleone, aperto dopo la recente acquisizione del marchio e, soprattutto, dell'archivio della maison da parte del colosso finanziario cinese Red Stone che ha per presidente e Ceo Mr. Zaho. Felice e molto soddisfatto per questi abiti che sono un trionfo di altissima sartoria e fantasia che sfileranno il 10 novembre a Shangai. "Sono molto orgogliosa di portare la nostra cultura e il nostro vero Made in Italy in Cina - racconta Raffaella Curiel sommersa dai complimenti - a Shanghai abbiamo già due boutique, a Pechino una e presto apriremo a Xian. Entro il 2018 ci saranno diciotto store Curiel". Sulle note magnifiche ed emozionanti di tutti i più bei pezzi di Luciano Pavarotti ecco il defilé in atelier, come nella più bella tradizione con le modelle che sfilano davanti al manichino dell'abito capolavoro che rappresenta un teatro d'opera, ispirato alla Scala, con ballerini sul palcoscenico e palchi Rossi e oro, che ha richiesto 70 giorni di lavoro. Poi la cappa Fortuny di velluto nero e il vestito con uccellini e fiori ricamatissimo, gli incanti di pizzo e di broccato, il completo cappotto e abito da giorno da first lady in visita di stato. Sui tailleur haute couture bottoni d'agasta del 1900, sugli abiti da ballo ricami certosini inarrivabili.

di EVA DESIDERIO
 

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