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New York - "No, non volevo essere Alice. Adoro essere il Boia Reale!". Ride Naomi Campbell, sempre bellissima e coi capelli ricci mentre racconta questa sua quarta esperienza come protagonista del Calendario Pirelli 2018 scattato dal fotografo inglese, poeta e visionario dell'immagine,Tim Walker, dedicato per questa 45esima edizione del The Cal a "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll che dalla prima edizione nel 1865 fece fare le illustrazioni a John Tenniel alle quali l'allievo di Richard Avedon si è crudelmente e fortemente ispirato, sotto la guida stilistica di Edward Enninful e scenografica di Shona Heath. 

Ventiquattro scatti (altri 4 non sono stai pubblicati) presentati oggi a New York durante una serata specialissima al Manhattan Center, realizzati a Londra in venti straordinari set di questo nuovo e mai visto Paese delle Meraviglie con un cast di 18 protagonisti-personaggi all Black per un messaggio, anzi un urlo convinto, contro ogni discriminazione di razza, con la forza dell'ironia e del divertimento da fiaba dark di Tim Walker per un Calendario Pirelli mai tanto carico di messaggi. Inutile dire che molta dell'attenzione sia per la quarantasettenne Naomi, anche se nel cast dalle tante sfumature di nero ci sono anche Woopi Goldberg, Sean "Diddy" Combs, Lupita Nyong'o, RuPaul, Thando Hopa (modella e avvocatessa sudafricana albina), e la meravigliosa Duckie Thot, modella all'esordio proprio con The Cal, che potrebbe diventare presto l'erede della Venere Nera, per via del lato B perfetto e delle gambe lunghissime e d'ebano. 

FOTO / Il backstage

"Ho adorato essere parte di questo progetto - racconta Naomi Campbell - anche perché il Calendario ha accompagnato la mia vita da quando avevo 16 anni e scattai con Terence Donovan fino ad oggi che ne ho 47. Tutti insieme io, Tim Walker, Marco Tronchetti Provera, Lupita Nyong'o ed Edward Enninful, abbiamo fatto una cosa strepitosa, creato un'Alice nera, mai immaginata prima d'ora. Il momento è perfetto, questo è il tempo del cambiamento, un tempo nuovo. Questo è il Rinascimento Black, non si può più ignorare. Le cose stanno cambiando, nella moda e per le modelle e i modelli di colore - continua Naomi - vedi Gucci e Marc Jacobs che guardano alla cultura di strada. E poi c'è la musica coi bambini nel mondo che preferiscono l'hip hop al rock and roll". 

Alice in bici a Central Park

Non vuole commentare Naomi l'Hollywood Babilonia di cui tutti parlano, ma ci tiene a dire che "è sempre una cosa buona fare un po' di pulizia!". Lei non ha avuto mai "situazioni di questo genere perché reagivo anche a scuola. Ho fatto tutto da sola come mi ha insegnato mia madre Valerie. E non mi sarei mai rispettata se fossi scesa a compromessi". Interviene anche sul razzismo. "Qui in America più esplicito che a Roma o Londra dove ho vissuto ed era più soft". Una vita colorata la sua, anche nella luce che vede in questa Alice di Walker, e una voglia di impegno per la sua cultura che le fa ricordare con affetto Franca Sozzani che dedicò un intero numero di Vogue Italia, battezzato nel luglio 2008 Black Issue. Se oggi Franca fosse qui sarebbe felice e orgogliosa di questo Calendario. Ogni giorno prego per lei e per Gianni Versace". La bellezza per Naomi è la componente di molte cose, "a cominciare da come ti poni con gli altri. Non deve dirtelo nessuno che sei bella, lo devi saper da te. Lo devi sentire dentro di te. Io sono felice dentro la mia pelle, oggi come non mai!". 

Inutile dire che questo The Cal con tutti protagonisti di colore aprirà un dibattito e forse non è casuale questa presentazione a New York, nell'era di Donald Trump. Un messaggio convinto di no ad ogni diversità e di convinta inclusione, il racconto per immagini quasi cinematografiche di tante storie di oggi, in tutto il mondo, questo di Tim Walker che con la metafora del sogno e della mente di Alice ha usato una macchina a grandangolo con lente a pesce (fisheye) per allungare, ingigantire o rimpicciolire i personaggi della fiaba come Slick Wood sotto l'immensa tuba del Cappellaio Matto. 

O come il Re di Cuori Djimon Hounsou, modello e attore beninese-americano, che vede nel The Cal l'avverarsi della giustizia sociale per le generazioni future e ricorda come suo figlio gli abbia chiesto perché "anche l'Uomo Ragno è bianco". Per il fotografo inglese Walker le speranze sono tutte perché questo Calendario Pirelli sia un pilastro inclusivo delle minoranze. "Perché limitare Alice ad essere bianca e con gli occhi azzurri? - dice Tim Walker- perché non può essere del Bangladesh o venire da Marte?". 

Un lavoro intenso come racconta Costantino Ruspoli, consulente artistico del Calendario Pirelli da sette edizioni, che questa volta ha affidato ad Alessandro Scotti gli scatti del backstage di Londra. "Dopo due anni di bianco e nero con Annie Leibovitz e Peter Lindbergh, due mostri sacri, con Tim Walker siamo tornati al colore - racconta Costantino Ruspoli - ed è una svolta di immagine anche tanta pelle al vento. Il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera aveva chiesto un Calendario fiabesco, oggi Tim ha esaudito questo suo desiderio. Anche grazie ad una gigantesca macchina scenica che si è avvalsa del lavoro di bravissimi artigiani", conclude Costantino Ruspoli.

Molto soddisfatto dell'idea di Alice e del lavoro di Walker il presidente Tronchetti Provera, che ricorda come nella filosofia del Calendario ci siano qualità e libertà d'espressione assoluta per gli artisti che lo scattano. "La cultura è nel Dna di Pirelli da sempre - dice Tronchetti Provera - e col The Cal noi guardiamo al mondo e alla società. Nella nostra storia di un secolo e mezzo non esistono barriere, questo è solo un modo di raccontare sogni e realtà diverse, senza trasgressione". 

E se Woopi Goldberg è la Duchessa Reale ecco che RuPaul si traveste da Regina di Cuori e dice:"Noi attori di questo Calendario siamo tutti Re e Regine, un po' cattivi, e io mi sento vicino al mio personaggio che somiglia a qualcuno che conosciamo tutti e che ha un ego molto forte...", scoppia l'applauso ed ogni riferimento a Trump è puramente personale.

di EVA DESIDERIO, inviato a New York

FOTO / Il backstage

 

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