Eclettico e sempre alla ricerca di nuovi modi e vie per esprimere le proprie idee, il designer francese Philippe Starck non si smentisce provando una sortita nel mondo dei profumi con Starck Paris, un trio di fragranze realizzate in collaborazione con Dominique Ropion, Daphné Bugey e Annick Ménardo, ossia tre fra i più importanti mastri profumieri del mondo. La produzione è firmata dall'azienda spagnola Perfumes Y Diseño, seguendo la direzione creativa di Starck, che ha ideato tutto, dalla forma dei flaconi ai concetti alla base delle fragranze stesse.

I tre profumi si chiamano Peau de Soie, Peau de Pierre e Peau d'Ailleurs – (P)eau è il gioco di parole con l'iniziale del nome del designer – e rappresenterebbero la trasposizione olfattiva dei concetti di donna, uomo e androgino.

Peau de Soie, affidato al naso di Dominiqu Ropion, è la femminilità: si contraddistingue per una miscela di note vegetali abbinate ad aromi selvatici, una ricetta che intende distillare il paradosso di forza, bellezza e mistero che trasuda dall'essere donna.

Peau de Pierre è invece dedicato all'uomo, cercando però di sottolinearne quella parte femminile che vi è sempre presente. Daphné Bugey si è occupata di trovare il giusto mix, tra note affumicate e legnose, ma molto morbide, tentando di trovare la giusta deviazione verso una sensualità quasi femminea.

Il più intangibile, che strizza l'occhio all'androgino, è il Peau d'Ailleurs, firmato da Annick Ménardo. Grazie alla mescolanza di fragranze che ricordano la terra, il muschio, i minerali, si è ottenuta l'evocazione del nulla, dell'impercettibile, del vuoto che comprende il tutto.