Da strumento per professionisti dello sport a pratica diffusa, la crioterapia sta diventando un metodo per prendersi cura di sé e, contemporaneamente, dimagrire. Anche grazie alle dive di Hollywood che la sfruttano come terapia dimagrante. Fra i fan della crioterapia si contano i calciatori Cristiano Ronaldo, Zlatan Ibrahimovic ed Edinson Cavani, gli attori Daniel Craig, Jennifer Aniston, Jessica Alba e tanti altri.
 
 
LE ORIGINI
Crioterapia è una parola derivata dal greco kryos, e significa “curarsi con il freddo”. Nel corso del tempo, presso diverse popolazioni, si è affermato il principio delle proprietà curative del ghiaccio per curare infiammazioni e dolori ossei. Ora anche la scienza lo conferma: una recente ricerca dell'università di York ha spiegato come l'abbassamento della temperatura è in grado di rallentare i processi infiammatori. Si può parlare anche di “criosauna” e in sostanza, come dice la parola, si tratta di un'immersione in una sorta di armadio di acciaio lasciando fuori al testa, e rimanere ghiacciati per circa tre minuti da una nube di azoto vaporizzato a una temperatura che scende a 170 gradi sotto lo zero. 
 
CURA E DIMAGRIMENTO
Se gli sportivi sono soliti usare capsule crioterapiche sofisticate per prevenire i traumi, curarli e recuperare dall'affaticamento muscolare, ora la pratica si sta allargando per i suoi confermati benefici dimagranti: pare che nei tre minuti di bagno nel ghiaccio si perdano fino a 800 calorie: le temperature polari inducono il cervello (di fatto ingannandolo) ad accelerare il funzionamento del metabolismo pompando un maggior quantitativo di sangue al cuore, con la conseguenza che il corpo è costretto a bruciare i grassi.
 
ALTRI BENEFICI
La crioterapia è un conservante naturale: il freddo rallenta notoriamente il processo di ossidazione e di invecchiamento cellulare, con conseguenze benefiche sulla pelle (che diventa più levigata), nella circolazione sanguigna e nel sistema endocrino. Inoltre la scarica di adrenalina ghiacciata provoca il rilascio di endorfine, il che genera una sensazione di benessere psicofisico.
 
PRECAUZIONI
Prima di sottoporsi ai trattamenti è bene informarsi. Nella capsula ghiacciata non c'è umidità e dunque la reale temperatura percepita del corpo non è quella di -150° bensì di -15°, decisamente più sopportabile. Per resistere bastano un paio di guanti e di pantofole ben calde per tutelare le estremità, che sono più soggette a rischi di congelamento. Bisogna però fare attenzione alla struttura che eroga il servizio: i centri crioterapici si stanno moltiplicando, ma non tutti offrono qualità, professionalità e macchinari certificati. In ogni caso prima di avvicinarsi a questo tipo di pratica è meglio sottoporsi a una visita medica approfondita, per evitare reazioni corporee inattese.