Reggio Emilia, 4 gennaio 2017 - Angelo Marani, l'artista della maglieria, il signore delle stampe maculate e floreali, è morto questa mattina nella sua casa di Correggio assistito con tutto l'amore dalla moglie Anita Lini e dalle figlie Giulia e Martina. Marani, conosciutissimo in Italia e all'estero per la sua creatività e l'inventiva, aveva 70 anni compiuti poco prima di Natale ed era da un anno malato di un male incurabile. Un lutto per la moda italiana che lo ha sempre ammirato per il coraggio e la coerenza, e lui sempre entusiasta di partecipare alle sfilate di Milano Moda Donna con le sue collezioni piene di memorie degli anni Settanta-Ottanta, la femminilità delicata eppure sensuale dei suoi modelli che negli anni hanno conquistato anche i mercati internazionali.

Simpatico, estroverso, affettuoso, entusiasta della vita, Angelo Marani era legatissimo alla sua Correggio, città per la quale ha organizzato negli anni numerosi eventi anche culturali come la mostra su Mimmo Rotella, artista molto amato di cui era collezionista: e proprio alcune opere di Rotella gli erano state rubate i casa e in azienda nel novembre scorso. La sua fabbrica, e la sua impresa Marex (acronimo di Marani e export), erano tutta la sua vita insieme alla famiglia, con la moglie e le figlie che hanno sempre lavorato con lui.

La maglieria era la sua più grande passione e per questo in azienda aveva comprato, specie in Germania e in Francia, molti macchinari rarissimi che aveva rimontato e rimesso in funzione per creare dei prodotti quasi senza peso e di grande lusso artigianale. Uno stampatore Marani, con le fantasie sognanti dei suoi vestiti, anche sulle maglie ultraleggere create con i telai bentley per calze da donna. Un prodotto unico di cui è stato pioniere. Per la moda italiana scompare un grande appassionato di fashion ma anche un imprenditore che ha sempre tenuto moltissimo alla tutela della sua impresa e alla difesa del lavoro delle sue operaie che oggi insieme alla famiglia e al popolo della moda lo piangono e lo ricordano.