Milano, 27 luglio 2017 - Non troppo lunga, mai attillata, di cotone vero e spesso. Sempre bianca. E' la t-shirt ideale, che è il pezzo fondamentale del guardaroba maschile di questa estate secondo il giudizio autorevole ma anche ironico di Alessandro Squarzi, imprenditore del fashion, stilista, talent scout e influencer tra i più famosi con 132.000 followers e un mare di ammiratori per uno stile a tutta contemporaneità che spazia dal formale più sartoriale al militar-chic dall'aria vissuta. Con lui tracciamo una mappa dell'eleganza estiva, leggera e disinvolta, lontana da ogni eccesso modaiolo. 

Alessandro Squarzi per The Sartorialist (Scott Schuman)

Squarzi pochi mesi fa è arrivato al primo posto secondo 'Esquire UK' tra i 40 uomini meglio vestiti nel mondo e per un romagnolo purosangue come lui non è poco. Ora eccoci alla t-shirt bianca, intramontabile vessillo di gioventù trasversale, che va portata da sola o sotto la camicia, la felpa, il cardigan di lino o la giacca blu del gentleman, secondo Alessandro che adora anche le lenzuola e i boxer bianchi. T-shirt sempre ben in vista. “E' un pezzo della storia della moda, l'hanno portata Marlon Brando e Brigitte Bardot, Mick Jagger e James Dean, Jean Paul Belmondo e Paul Newman, Gigi Rizzi e Steve McQueen - racconta Alessandro Squarzi nello showroom di Milano in via Spartaco dove offre una scelta di 40 marchi, come pure negli altri showroom di Bologna e Firenze - e io la indosso sempre in estate, purchè non sia mai banale ma molto anni Cinquanta americani. Per me non deve mai mancare anche una cintura in cuoio a tema western e meglio se veramente vintage, poi una bandana anni Sessanta e marchio Elephant portata arrotolata intorno al collo e chiusa da una spilla in argento e turchese. Io in spiaggia non vado mai con le ciabatte, che non metterei ai piedi neanche della nonna di casa: la ciabatta va abolita come la camicia a maniche corte. Al mare vado scalzo, con le scarpe di coccodrillo come facevo a vent'anni, solo con le Fanga fatte a mano o con le sneakers". Alessandro Squarzi per The Sartorialist (Scott Schuman)

Se gli domandi del costume da bagno ideale è anche stavolta telegrafico e netto: “Il mio, l'inseparabile, è rosso, sbiadito dal sole e dalla salsedine, sderenato, solo boxer”, spiega Squarzi. Poi un cenno sulla camicia: militare, con tasche da sahariana, e gilet in tinta. "Mai il cappello" e per la sera romantica un blazer portato sul braccio o su una spalla, con nonchalance, con camicia bianca o azzurra, e un bel paio di jeans. E per borsa, mai una tracolla o una cartella, piuttosto una shopper o una sacca di tela nei modelli cari ai top gun americani. 

Alessandro Squarzi è contento del successo dall'apertura del primo negozio milanese, in via Melzo, di Fortela, marchio che disegna e distribuisce direttamente, che ha già fans e amici come l'elegantissimo Lapo Elkann. Poi ha molto a cuore gli altri suoi marchi che sono AS65, con una produzione al top che lo incorona il "re del parka", e una eccellenza di prodotto che arriva dall'esperienza di Fabrizio Corsi, Rov, Atlantic Stars (che vale 22 milioni di euro per incredibili sneakers) e le collezioni di Wild donkey. Ora dopo il successo della capsule di 11 camicie realizzate per Bagutta e presentate all'ultimo Pitti Uomo di giugno, ecco che Alessandro Squarzi sta ultimando la collezione al femminile, sempre per Bagutta, che debutterà al Super a Milano in settembre, battezzata La La Tex. Continuando a girare il mondo da Los Angeles a Tokyo, a caccia di idee, talenti, novità a tutto stile.