In Inghilterra stanno crescendo le pressioni per trasformare un vecchio tunnel ferroviario abbandonato in una pista ciclabile: bisogna agire in fretta, perché il piano è di chiuderlo per sempre a giugno 2018, spendendo circa tre milioni di sterline nell'operazione. Se invece verrà rimodernato pensando ai ciclisti, allora saremo di fronte alla tratta sotterranea più lunga d'Inghilterra fra quelle riservate esclusivamente alle biciclette.

IL TUNNEL PIÙ LUNGO D'INGHILTERRA

Il tunnel in questione si trova in West Yorkshire e in particolare corre sotto la collina che separa Halifax e Keighley: è lungo 2,3 chilometri ed è ormai chiuso dal 1956, quando gli spostamenti su rotaia sono calati drasticamente a causa della diffusione del trasporto su automobili private. Il trascorrere degli anni ha usurato la struttura, che in alcuni punti è a rischio di collasso. Da qui l'intenzione del Dipartimento dei Trasporti: investire 3 milioni di fondi pubblici per chiuderne definitivamente l'accesso e riempire di cemento le parti più critiche.

L'ALTERNATIVA DELLA PISTA CICLABILE
Non è la prima volta che viene presa in considerazione l'ipotesi di realizzare un tunnel ciclabile: già nel 2016 il Dipartimento dei Trasporti aveva valutato la fattibilità del progetto, ma aveva anche concluso che il restauro, comprensivo di un nuovo sistema di illuminazione e di ventilazione, sarebbe costato fino a 35 milioni di sterline. Di conseguenza l'idea era stata scartata, perché dieci volte più onerosa rispetto alla chiusura della tratta. Ora però giungono nuovi studi e nuove valutazioni che abbassano notevolmente la spesa preventivata: secondo un documento prodotto dalla Queensbury Tunnel Society (chiamata così in seguito al nome del tunnel), tutte le riparazioni necessarie ai ciclisti non costerebbero più di 4,3 milioni di sterline.

IL VANTAGGIO DEL TUNNEL CICLABILE
Se l'investimento iniziale è comunque più oneroso, bisogna però considerare un dato ulteriore: sempre secondo il documento della Queensbury Tunnel Society, il tunnel ciclabile produrrebbe benefici economici, di salute e turismo, valutabili in 37,6 milioni nell'arco di dieci anni. Una previsione basata su quanto già sperimentato in situazioni simili e che è sostenuta da una semplice osservazione: nella zona coperta dal tunnel, la circolazione in bicicletta è fortemente scoraggiata dall'intenso traffico di auto e camion, oltre che dalla pendenza delle salite. Tutto sommato, insomma, l'ipotesi di un tunnel ciclabile prende quota: nei prossimi mesi sapremo se i ciclisti di tutta Europa potranno aggiungere una nuova tappa turistica ai loro viaggi.

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