Tra i vari appuntamenti della cosiddetta Award Season, che si conclude con la cerimonia degli Oscar, ce ne sono alcuni che contano più di altri. Un esempio calzante è quello dei premi assegnati dalla Directors Guild of America (DGA), l'associazione che riunisce i registi che lavorano negli Stati Uniti: ricevere una nomination è già di per sé un ottimo viatico in vista degli Oscar. Un'eventuale vittoria, che conosceremo il 3 febbraio, di fatto è una consacrazione.

DGA: IL SIGNIFICATO DELLE NOMINATION
Ecco perché è particolarmente significativa la presenza di Jordan Peele e di Greta Gerwig, lui all'esordio e lei al primo film diretto da sola: senza nulla togliere agli altri candidati, si tratta dei nomi giovani che hanno raccolto i maggiori consensi negli ultimi mesi e che di conseguenza stanno cementando la propria posizione a Hollywood. Dal canto suo, Guillermo Del Toro avrebbe meritato una nomination già in precedenza (questa è la sua prima con la DGA), ma evidentemente ci voleva la storia romantica di 'La forma dell'acqua' per fargli ottenere un riconoscimento più che giustificato. Ultima notazione: colpisce l'assenza di Steven Spielberg ('The Post') e soprattutto di Luca Guadagnino ('Chiamami col tuo nome'), che una manciata di mesi fa sembrava il regista prediletto della Award Season e che ora segna una battuta d'arresto.

DGA 2018, NOMINATION COME MIGLIOR REGISTA
Guillermo Del Toro per 'La forma dell’acqua'
Greta Gerwig per 'Lady Bird'
Martin McDonagh per 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri'
Christopher Nolan per 'Dunkirk'
Jordan Peele per 'Scappa – Get Out'

DGA 2018, NOMINATION COME MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Geremy Jasper per 'Patti Cake$'
William Oldroyd per 'Lady Macbeth'
Jordan Peele per 'Scappa – Get Out'
Taylor Sheridan per 'Wind River'
Aaron Sorkin per 'Molly’s Game'

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