Gli spettatori di tutto il mondo hanno dimostrato di apprezzare i film della serie 'Fast & Furious' e li hanno trasformati in una macchina per fare quattrini. Ora però qualcosa sembra essersi inceppato, nonostante Universal Pictures stia pianificando un ampliamento del franchise, lavorando contemporaneamente a 'Fast a& Furious 9' e a uno spin-off. Il problema sembra essere che il cast è ormai ai ferri corti.

FAST & FURIOUS 9 E SPIN-OFF
La prima notizia da considerare è la decisione di rimandare l'uscita dell'annunciato 'Fast & Furious 9', che slitta di un anno e ora è previsto per il 2020. Lo spostamento è motivato dalla necessità di lavorare allo spin-off dedicato ai personaggi interpretati da Dwayne Johnson (l'agente federale Luke Hobbs) e da Jason Statham (l'ex agente delle forze speciali Deckard Shaw). Chris Morgan, sceneggiatore storico del franchise, è al lavoro sullo spin-off, che dovrebbe uscire il 26 luglio 2019. Il problema è che al momento manca un contratto definitivo con i due attori, un regista e una data d'inizio riprese. Non solo: gli altri membri del cast di 'Fast & Furious' sembrano parecchio scontenti.

IL CAST CHE LITIGA
Già durante le riprese di 'Fast & Furious 8' erano emersi contrasti sempre più insanabili tra Vin Diesel e Dwayne Johnson, i due “maschi alfa” del cast. L'annuncio dello slittamento del nono capitolo per fare spazio allo spin-off ha riattizzato una polemica mai spentasi: questa volta è Tyrese Gibson a dare voce al dissidio. Utilizzando il proprio profilo Instagram, l'attore ha preso di mira Dwayne Johnson (definito “un clown”), accusandolo di aver distrutto la “famiglia di Fast and Furious” perché ha sostanzialmente voluto diventare il centro del franchise senza comprendere “che ciò che ci rende grandi è quando siamo tutti insieme, non quando vogliamo volare da soli”. E a corredo di questa dichiarazione, ha rivelato che degli spin-off erano stati proposti anche e lui e a Ludacris (che interpreta Tej Parker nella saga), ma che entrambi hanno rifiutato proprio perché convinti che l'unione fa la forza.

I RISCHI PER IL FRANCHISE
Non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima che gli attori di un film nutrono poca stima gli uni nei confronti degli altri, e questo non ha mai impedito di portare a casa il lavoro: un esempio eclatante è fornito dall'originale 'Blade Runner' (1982), nel quale i personaggi innamorati di Rick Deckard e Rachael sono stati interpretati da due attori che non potevano vedersi, Harrison Ford e Sean Young.

IL FRANCHISE È NEL CAOS?

È però vero che nel caso del franchise di 'Fast & Furious', soprattutto in termini promozionali, l'idea della “famiglia” è sempre stata uno dei maggiori punti di forza. Inoltre, se un attore perde entusiasmo nei confronti di una serie cinematografica, di solito diventa più esigente nel chiedere compensi elevati. Della serie: se proprio devo farlo, e non ne ho tanta voglia, almeno mi faccio coprire d'oro. Se questo tipo di atteggiamento diventa una cosa di gruppo, per esempio immaginando un fronte compatto formato da Vin Diesel, Tyrese Gibson, Ludacris e Michelle Rodriguez, allora il destino del franchise rischia davvero di essere appeso a un filo. Stiamo pur sempre parlando di produzioni milionarie ('Fast & Furious 8' è costato 250 milioni di dollari) e c'è un limite all'incremento ragionevole di un budget.

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