Fare il doppiogioco non è mai una cosa semplice, ma è davvero un inferno se lavori contemporaneamente per la CIA e per il cartello della droga di Pablo Escobar. 'Barry Seal – Una storia americana' racconta la storia vera di uno statunitense che effettivamente ha lavorato sotto copertura in uno degli scenari più pericolosi del mondo: il film, con Tom Cruise protagonista, esce nelle sale italiane giovedì 14 settembre.

COS'È
È un film biografico che declina la storia vera dello statunitense Barry Seal privilegiando i toni della commedia/action. È anche la pellicola che riunisce Tom Cruise con il regista Doug Liman dopo il successo di 'Edge of Tomorrow' (2014): un bel precedente, in vista di questo loro nuovo sforzo congiunto.

LA TRAMA
Siamo nel corso degli anni Ottanta: Barry Seal è un ex pilota di linea che si guadagna da vivere trasportando cocaina negli Stati Uniti e contemporaneamente agendo sotto la supervisione della CIA: tiene il piede troppe scarpe, ma per tutta una serie di coincidenze bizzarre riesce comunque a restare in piedi. Poi però le esigenze dei suoi committenti si fanno più onerose: come andrà a finire?

IL TRAILER


GLI AUTORI
La sceneggiatura è di Gary Spinelli, alla sua seconda prova cinematografica dopo il thriller 'Stash House' (2012): un precedente che non fornisce coordinate valide per capire cosa aspettarci da 'Barry Seal – Una storia americana'. È invece più semplice immaginare il contributo del regista Doug Liman, che ha dimostrato di saper gestire il genere action nel primo 'Jason Bourne', ma anche in 'Mr. & Mrs. Smith' e in 'Edge of Tomorrow'.

LA LISTA NERA
A Hollywood esiste la cosiddetta Black List, cioè la lista (compilata annualmente) che indica le sceneggiature più apprezzate dai produttori, che sono però rimaste senza finanziamenti. Quella di 'Barry Seal' è entrata nella Black List del 2014, dove figurava anche 'Manchester by the Sea'. Precedenti illustri di sceneggiature "nere" sono quelli dei film 'The Millionaire', 'Argo', 'Il discorso del re', 'Il caso Spotlight', 'American Hustle', 'Juno' e 'Revenant – Redivivo'.

IL PARERE DI CHI L'HA VISTO
Facendo la media dei voti espressi dalla critica statunitense, si desume che 'Barry Seal – Una storia americana' agguanta la sufficienza. Piace il ritmo impresso dal regista Doug Liman e anche, come già successo in 'Edge of Tomorrow', la sua capacità di evitare che la presenza scenica di Tom Cruise monopolizzi il film. Convincono meno soprattutto due cose: lo sguardo poco affilato sui giochi sporchi della CIA e il fatto che l'antieroe Barry Seal non sia mai davvero rappresentato nei suoi tratti più sgradevoli, perché, pur nascendo come narcotrafficante, non si sporca mai le mani e si limita a bere qualche bicchiere di tequila e a dire battute spiritose.

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