Napoli, 31 ottobre 2016 - E' morto Antonio Polese, meglio conosciuto come il 'Boss delle cerimonie'. Il protagonista del noto show tv su Real Time non ce l'ha fatta, dopo essere stato ricoverato a fine ottobre in ospedale per uno scompenso cardiaco. La notizia viene rilanciata da diversi siti, su Twitter sono centinaia i messaggi di cordoglio dei fan. A confermare il decesso anche lo staff dell'hotel  'La Sonrisa', di Sant'Antonio Abate (Napoli), struttura resort di cui Polese è proprietario. "Purtroppo è successo", le uniche parole che filtrano dall'hotel. Una camera ardente sarà allestita nel castello 'La Sonrisa'. 

IL RICOVERO - Poco più di un mese fa i suoi familiari al telefono confermavano la notizia del suo ricovero. "Don Antonio si trova all'ospedale di San Leonardo di Castellamare di Stabia da due giorni - spiegava il genero Matteo - . Ora è in rianimazione".  In Rete era subito circolata la bufala sulla sua morte, smentita immediatamente dai parenti. Poi un trasferimento all'ospedale Monaldi e, infine alla clinica casertana Pineta Grande. Le sue condizioni erano gravi, Polese ha lottato per settimane, con il suo cuore che alla fine non ha retto. 

SUI SOCIAL IL CORDOGLIO DEI FAN

IL SUCCESSO IN TV - La pagina Facebook di Real Time dedica un post d'addio al "Boss delle cerimonie": "Ci hai fatto sorridere ed emozionare, piangere e cantare. Arrivederci, Boss". E' a lui che il programma tv, andato in onda per 4 stagioni, deve il successo. Matrimoni, comunioni, battesimi, feste dei 18 anni: era sempre Polese ad organizzare nei minimi dettagli le cerimonie ambientate nell'Hotel La Sonrisa. Con un'unica regola: lo sfarzo. Ecco il protagonista in una delle ultime puntate, in cui celebra il compleanno di un ragazzo che compie 18 anni.

CHI E' DON ANTONIO POLESE - Don Antonio Polese, 80 anni, era il 'Boss delle cerimonie" a cui è dedicato l'omonimo programma di Real Time. Nella trassmissione venivano mostrate farzose feste nuziali e di prima comunione organizzate nell'ambito di un real TV che esaltava aspetti trash e eccessivi di alcune cerimonie. Teatro degli eventi il 'Castello',  Grand Hotel di cui Don Antonio era proprietario. Tavole luculliane, cantanti neomelodici, volo delle colombe, in una cornice barocca: sono gli ingredienti dei party a cui Don Antonio aveva sempre presenziato. Da moltissimi napoletani è venerato come un simbolo. E in tv è seguitissimo. Quelli che, uscita la notizia del suo ricovero, lo  avevano incoraggiato sui social network, oggi lo piangono.  In tanti lo ricordano come il "re del trash".