Milano, 20 marzo 2017 - Lory Del Santo sa come stare al centro della scena. L’ultima volta i riflettori si sono accesi per una bizzarra scena accaduta a Domenica Live: le hanno mostrato una foto del padre di suo figlio (Silvio Sardi), e lei ha risposto: "E chi sarebbe?". Poi ha spiegato di non aver più nulla a che fare con quell’uomo da 25 anni. «Io scoop falsi non ne ho mai fatti, non sono Belen che prima dice ti lascio, poi ti riprendo, e si fa sempre fotografare».

A proposito di scoop: fece clamore la notizia della sua notte con Kashoggi ripagata con un diamante... Falso anche quello?
"Innanzitutto non era una diamante, ma una collana con un rubino, che poi purtroppo mi hanno rubato. Con Kashoggi sono stata circa sei mesi, non è stata una notte d’amore".

Sono tante quelle che si costruiscono una carriera a letto? E lei come la pensa?
"Molte donne pensano che in questo modo si faccia carriera più velocemente. Secondo me è una cosa da valutare caso per caso, bisogna vedere se ci sono i termini. Per me non è stato così, sono sempre stata considerata una preda dagli uomini, anche al di fuori dei rapporti di lavoro. Mi è capitato solo una volta con un regista televisivo, ero vestita con short molto succinti e lui mi ha fatto sedere sulle sue ginocchia. La cosa non mi è piaciuta e me ne sono andata, perché ho capito che non avrebbe fatto la differenza".

Cosa vuol dire "valutare se ci sono i termini"?
"Bisogna capire se ti può davvero essere utile, perché magari acconsenti e non ne ricavi niente. Occorre essere brave a intuire se è davvero l’occasione giusta per avere un programma o una parte in un film. In quel caso lo avrei fatto, lo farei anche adesso ma ormai è troppo tardi, non c’è nessuno interessato. Al limite in un paio di occasioni sono stata con chi mi aveva favorito, ma solo dopo, come una forma di ringraziamento".

Sempre a proposito di ringraziamenti: in un’intervista ha detto di essersi concessa a Fabio Galante perché dopo 12 anni di corteggiamento ha pensato che si meritava ‘il premio’. Come è andata?
"Lui allora aveva 19 anni, ci siamo conosciuti durante una cena, poi è stata una cosa tutta telefonica. Da allora ogni anno, ogni volta che veniva a Milano a giocare, mi chiamava dall’albergo: ‘Sono all’hotel tal dei tali’, mi diceva, ‘ho venti minuti-mezz’ora di tempo, dai vieni a trovarmi’. E io naturalmente mi rifiutavo. Bisogna tenere conto che allora era davvero un gran bel ragazzo, non solo di corpo ma anche di viso. Per dire, non è Brocchi! Una volta con Brocchi siamo stati in discoteca fino alle tre e mezza, poi alle 4 mi chiama e mi fa, dai vieni... No, Brocchi mai. A me il calciatore non mi fa sudare. Invece a Galante dopo dodici anni ho detto: ‘Dai vieni a casa mia’, e così è stato. Siamo stati meravigliosamente bene. Per lui era diventato un puntiglio, una fissazione: voleva che io mi ricordassi di lui così si è dato da fare. Poi non l’ho mai più sentito. Era come una bandiera che voleva piantare".

Ha detto che Galante si era prodotto in una coreografia molto elaborata...
"Sì, aveva davvero un corpo perfetto, meraviglioso, un bronzo di Riace, adesso non so come sia ridotto...".

Oddio, non vorrà dirci che per lei anche le dimensioni hanno la loro importanza...
"Per molte donne sì, per me no, a meno che non siano indecenti a livello comico".

Tra i tanti uomini che ha conosciuto c’è anche Donald Trump.
"Una volta è venuto a casa mia, c’erano degli operai e lui, da buon immobiliarista, gli dava consigli tecnici sui lavori da fare. Ma non c’è mai stata l’occasione di andare oltre".

Lei ha debuttato in un programma di Renzo Arbore, Tagli ritagli e frattaglie. Siccome Renzo Arbore è notoriamente affascinato dalle donne, possibile che non le abbia mai fatto qualche avance?
"Soltanto una volta. Ed è finita bene... (ride). Per me è sempre stato un uomo meraviglioso, devo a lui la mia carriera, senza di lui sarei ancora a vagare tra i tavoli dei ristoranti. È simpatico, intelligente, divertente, non pensavo avesse delle doti seduttive, invece quel giorno era su una bellissima 500 e, con quell’auto e il suo sorriso, per un giorno mi ha conquistato. Mi ricordo che mi aveva detto questa frase: ‘Ricordati che tu mi piaci. Se un giorno ti va dimmelo’. Insomma: glielo dovevo dire io!" 

Ha mai tradito?
"Mai. Ho tradito solo quando ho capito che dall'altra parte c'era una specie di benestare. Insomma: stavamo ancora insieme, ma io vedevo che mi tradiva e probabilmente non era così interessato al fatto che io lo facessi. C’era una specie di accordo tacito. Mi è capitato per esempio con Richard Krajicek, con cui sono stata due anni. Ero a New York perché lui doveva giocare agli Us Open. Ero arrivata il giorno prima, ma lui non aveva voluto vedermi accampando varie scuse. Quando poi l’ho raggiunto in albergo ho spostato qualcosa per appoggiare la borsa e, sotto, ho trovato il badge per entrare ai campi con la foto di una donna. Lui naturalmente non se n’era accorto, ma io ho capito subito. Ho fatto finta di niente, ero ancora innamorata, ho cercato di resistere. Con lui è stata una storia importante: ero anche rimasta incinta, ma ho perso il bambino a 6 mesi per un’infezione del liquido amniotico che non sono riusciti a guarire. Comunque la storia è andata avanti ancora, finché un giorno, sempre agli Us Open, al telefono mi ha detto che aveva deciso di lasciarmi. Sono stata malissimo, ma alla fine avevo deciso di non sentirlo più. Ma poi è ricominciata, tra alti e bassi, fino a quando lui, che si era già fidanzato con la bionda che poi ha sposato, mi ha detto una frase: ‘Se vuoi mandarmi dei messaggi non scrivere cose strane’. Quella frase è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Se mi dici una frase del genere allora dubiti della mia intelligenza. E questa è una cosa che non posso sopportare".