"Scegliete un futuro, scegliete la vita". "Lust for life" in sottofondo. E' la scena cult di Trainspotting. Che la colonna sonora di un film generazionale - sono passati vent'anni esatti dall'uscita - potesse alternare, senza batter ciglio, due pezzi mitici degli anni '70 come "Lust for life" dell'Iguana e "Perfect day" di Lou Reed, poteva sembrare un'imprudenza. Strano il destino di Iggy e Lou, ma comunque incrociato. Nel nome di David Bowie.

Il Duca Bianco ha salvato entrambi dall'oblio (forse) ma anche da una determinata serie di dipendenze. Dei tre è sopravvissuto solo Iggy Pop che domani (il 21 aprile) festeggia i 70 anni. Come sono settant'anni da Iggy Pop? Sono settant'anni di uno che ha fatto della sua fisicità nel rock uno stile, superando in provocazione ("I wanna be your dog") perfino il maestro, cui dice di essersi ispirato. Perché la storia musicale è bella perché spesso s'incrocia, inconsapevolmente.

Mentre Lou Reed con i Velvet Underground - gli anni della factory di Andy Wahrol e la banana sbucciale e voluttuosa in copertina di una pietra miliare del rock - dà alle stampe "Velvet Underground & Nico" e niente sarà più come prima nel rock (osare pensare che un violino s'infili tra chitarra, basso e batteria non è solo un fatto di provocazione ma diventa realtà), Iggy Pop, era già l'Iguana senza corona (gli Iguanas erano stati il suo primo gruppo), assiste a un concerto di Jim Morrison e rimane estasiato. Due anni dopo ecco gli Stooges con l'album omonimo e un pugno di canzoni fatte di viscere, nervi, sudore. Rock'n'roll in grado di agitare e agitarsi, ballare, scuotere, di una potenza sonora anche disarmante. Garage rock lo chiamano.

Ma se non ci fossero stati gli Stooges e quell'Iggy Pop lì probabilmente non sarebbe esistito nemmeno il punk. E infatti non sorprende che una decina di anni dopo i Sex Pistols faranno la cover di "No fun". Ma quando la storia degli Stooges si chiude, Iggy Pop è davvero distrutto. Intento a buttarsi su micidiali cocktail di alcol e droga. Lo recupera David Bowie, appunto. E "Lust for life", il piacere per la vita, è il gioiello di quell'album che porta inconfondibilmente l'imprinting di Bowie. Ha scelto la vita, anche grazie a Bowie, Iggy Pop e festeggia i 70 anni. C'è un bellissimo film-documentario di Jim Jarmusch che racconta l'epopea degli Stooges "Gimme danger" e c'è una frase dell'Iguana che rende meglio di qualsiasi altre i suoi 70 anni: "Non mi interessa essere cool, alternativo, punk o rock. Voglio solo essere".