Firenze, 9 gennaio 2018 - Il Gucci Garden è sbocciato. E incanta, emoziona, fa vibrare le corde della fantasia e della memoria del visitatore che diventa parte di una esperienza unica, per un'esplorazione dell'immaginario e della creatività della maison fondata a Firenze nel 1921 che oggi, adesso alle ore 12, svela al mondo questo suo insuperabile gioiello, in una location straordinaria che profuma di storia come il Palazzo della Mercanzia completamente trasformato dal genio di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci dal 16 gennaio 2015, stilista che in così poco tempo ha conquistato il mondo.

Sulla facciata del palazzo costruito nel 1337 su Piazza della Signoria, sede del Tribunale delle Arti medievali come testimoniano gli stemmi originali all'interno del Gucci Garden, trionfa un gigantesco neon a forma di occhio che stasera per l'anteprima mondiale sarà illuminato di rosa. Qui nel 2011 fu ideato il Gucci Museo che ora Alessandro Michele ha completamente rifondato, reinventandolo come spazio vivente, collaborativo e creativo nel quale si esprime il carattere in perenne evoluzione e la filosofia della Maison. Che più vincente di così, per l'eccezionalità delle vendite e l'immensità dell'appeal, non potrebbe essere. "Il giardino è reale, ma appartiene soprattutto alla sfera dell'immaginario - dice Alessandro Michele durante la presentazione del suo capolavoro - popolato com'è di piante e animali; come il serpente che si insinua dappertutto e che, in un certo senso, simbolizza un perpetuo inizio e un perpetuo ritorno".

Massimo Bottura (foto Alessandro Moggi)Tre piani di sogno, al piano terreno la Boutique superesclusiva con le pareti gialle e i mobili dipinti di un rosso cupo dove si trovano tutti pezzi unici tra abbigliamento e accessori che hanno tutti lo speciale logo gotico Gucci Garden, in vendita solo qui (meravigliosa la collezione di scatole per contenere sogni e segreti come gli oggetti esclusivi di Richard Ginori), la Gucci Osteria di Massimo Bottura con un piccolo ristorante che alle pareti ha dipinti i versi di un Canto Carnescialesco di Lorenzo dei Medici (“Il ristorante contribuirà a ricordare che Firenze è sempre stata un centro di scambi culturali, particolarmente durante il Rinascimento”, dice Bottura cha ha elaborato un menù originale ispirato ai suoi viaggi), il Bookstore con oggetti memorabilia, teste e piedi manichino in legno dipinti, busti di donna, portaoggetti e perfino quaderni dalle copertine con fantasie ammalianti, poi paraventi rivestiti di broccato su ordinazione. Mobili costuiti ad hoc per lo spazio ma anche trovati in case private e da antiquari, tra riviste d'avanguardia e libri antichi della Libreria Cascianelli di Roma.

"Questo è un omaggio a Firenze - dice Alessandro Michele che stasera saluterà i 600 ospiti dal mondo insieme al presidente e Ceo di Gucci Marco Bizzarri - il Gucci Garden esprime la passione per il lavoro manuale e l'artigianato che rievoca le origini mercantili del palazzo e la storia di eccellenza artigiana della Maison”. Spettacolari il primo e secondo piano dedicati alla Gucci Garden Galleria, non una semplice e piatta esposizione dell'Archivio ma un incontro/scontro tra passato e presente, sotto i lavori di artisti contemporanei come Jayde Fish, Trevor Andrew e Coco Capitan: vetrine immaginifiche con abiti vintage e quelli di oggi a confronto, le creazioni di Tom Ford, Frida Giannini e Alessandro Michele, tra abiti da sera e pellicce insuperabili, che “parlano” coi foulard Gucci Flora del 1966.

Maria Luisa Frisa (foto Alessandro Moggi)Per questa inedita e sorprendente operazione culturale Alessandro Michele ha chiamato Maria Luisa Frisa, curatrice di questi spazi, critico e fashion curator, direttore del Corso di Laurea in Design della Moda e Arti multimediali all'università IUAV di Venezia. "Ho cominciato ad interessarmi alla storia di Gucci da quando Alessandro Michele è diventato direttore creativo - racconta Maria Luisa Frisa - e mi interessa molto il lavoro della sua testa".

Sei stanze, quasi un laboratorio in continuo divenire, dai nomi sognanti come Guccification (e qui spicca l'abito ispirato al fascino della donna più bella del Rinascimento, Simonetta Vespucci, omaggiata da Michele nella sfilata Gucci Cruise alla Galleria Palatina nel maggio scorso), Paraphernalia, Cosmorama, Cinena da Camera (per 30 posti), e al secondo piano De Rerum Natura, Ephemera.

Il Gucci Garden devolverà la metà del costo del biglietto di 8 euro ad opere di restauro per Firenze, sarà gratuito per gli ultra 65enni e i bambini sotto i 12 anni, i disabili, i residenti a Firenze (ma solo il lunedì) e gli impiegati dell'azienda. Per gli studenti riduzione a 6 euro, con orario per la Boutique 10/19,30, per la Gucci Garden Galleria 10/19,30 e per il Gucci Osteria con prenotazioni dalle 12 alle 20 e 30.