Roma, 19 giugno 2017 - Chi è e che cosa fa di preciso una influencer? Spiegazione: l’influencer influenza, appunto, i propri follower soprattutto per ciò che riguarda la moda. Come fa? Attraverso un blog, oppure su Instagram: posta una foto di se stessa (di solito è una donna) abbigliata in un certo modo, enuncia le marche indossate, in modo che i suoi fan si precipitino nei negozi per imitarla.

di Piero Degli Antoni

Ma come vive davvero una influencer? Per un’intera giornata abbiamo seguito Eleonora Carisi, torinese, 32 anni, specializzata in lifestyle, sottocategoria lusso, materia vaga quanto affascinante. Eleonora è, con Paolo Stella e Candela Pelizza, protagonista del programma The Influencer appena terminato su Real Time. I tre sono stati scelti come testimonial della campagna di raccolta fondi Anlaids, serata di gala l’8 giugno a Roma.

ORE 9 Eleonora si sveglia. Spiace deludere, ma non indossa provocante lingerie quanto un pigiamone di cotone e una maglietta bianca. Scende dal letto e s’infila delle pantofole Hug pelose e rosa. Anche in estate?! «Anche in estate». Nella stanza non c’è un granché: un pc Mac dallo schermo gigantesco, uno specchio e poco altro. I vestiti sono stipati in una cabina armadio. Il cellulare, sempre acceso ma in silenzioso, giace sul comodino ed è la prima cosa di cui Eleonora si occupa. Una ventina i messaggi, che lei scorre velocemente. Quasi tutti di fan che le fanno i complimenti.

ORE 9,20 Colazione a base di tè verde, «Ne bevo 7-8 al giorno», sempre caldi, naturalmente. Anche in estate? «Anche in estate». Subito dopo si passa a spulciare le mail. Sono un centinaio, quasi tutte di lavoro. Oltre a svolgere egregiamente il suo mestiere di influencer, Eleonora ha anche una società di comunicazione che al momento conta 7-8 clienti.

ORE 11,30 è ora di uscire. Non pensiate che Eleonora si vesta come la vedete nelle foto che di solito posta su internet: un paio di leggins da palestra, maglietta («vintage, di mio papà»), giubbotto di jeans e scarpe da ginnastica. Con i mezzi (metrò o tram) va alla sua agenzia, la Next in piazza della Repubblica, dove l’attende un compito gravoso: ritirare i pacchi che le aziende le mandano. Già, perché l’influencer, viene remunerato più con i regali che con il denaro. Le aziende che lei sponsorizza su Instagram (600mila follower) la ricoprono di doni. Eccoci qua in portineria. Oggi abbiamo ricevuto, vediamo... due casse di Moet & Chandon (Eleonora era andata al Roland Garros), una borsa di Marc Jacobs, 1 cappellino di Lacoste, 1 cappellino di un’altra marca che non riusciamo a distinguere. Eh già, ma adesso cosa ne facciamo di tutto questo ben di dio? Occorre portarlo a casa, ma due casse di Moet, capirete, non si possono trasportare in tram. Eleonora allora affitta una 500 Enjoy, ci carica i pacchi e torna a casa («Sto pensando di trasferirmi vicino all’agenzia, in uno stabile con portineria. Ogni volta ritirare i pacchi mi costa venti euro, alla fine del mese è una spesa»). La cantina è stipata di bottiglie.

L’OPERAZIONE spacchettamento è uno degli eventi clou per il socio Paolo Stella che, per la gioia dei fan, apre i doni davanti alla telecamera e manda tutto in rete. «Gliel’ho detto che non mi sembra di buon gusto, ma lui è fatto così». Lo slogan di Stella è «Siamo persone ordinarie che fanno vite straordinarie». Gli influencer vengono invitati di qui e di là: Eleonora per esempio è appena stata alla festa di Bulgari a Roma. Ospiti non paganti, naturalmente. Ma cosa se ne fanno di questa mole di materiale che minaccia di inondare le loro case? «Tengo tutto, ma dopo uno-due anni quello che non mi serve più o lo vendo attraverso la app Depop oppure lo regalo. Molte cose però me le faccio prestare, e poi le restituisco».

ORE 13 pranzo di lavoro al Mandarin. Abbigliamento: pantalone di Cedric blu, camicia a righe leggera bianca e blu, giacca blu di Balenciaga, occhiali Rayban e borsa color senape di Chloe.

ORE 14 andiamo nella sede di Grumble, la società di comunicazioni di Eleonora. Ci andiamo a piedi, non è distante. Per strada qualche ragazza (ma non ragazzina, «il mio target è 18-28») la ferma, si fa un selfie, le rivolge qualche complimento. Alla Grumble Eleonora si immerge nel lavoro, ci sono da studiare le campagne per i clienti, oppure visionare i filmati prodotti per Chanel.

ORE 19 pausa tè verde, condito con qualche barretta di mandorle e sesamo («Mi piace sentire sotto i denti qualcosa che faccia crunch!» - come darle torto?).

ORE 19,30 si esce e si torna a casa per prepararsi per la cena. «Sono torinese, e quindi abituata a mangiare alle otto!». Abbigliamento: jeans skin neri, maglietta nera, stivaletti alti col tacco, bomber. La cena è organizzata al sushi Temakinho sui Navigli, in compagnia di Giuseppe (Produzioni nella moda, 30 anni), Valentina (blogger, 30), Gilda (pr, 32), Giorgio (pittore, meno di 30). Niente vino («Ora ne bevo raramente, prima mi piaceva soprattutto Nero d’Avola e vodka»). Porta due braccialetti di Cartier (naturalmente regalati dalla casa stessa) e una collanina con l’amuleto sempre di Cartier (idem).

ORE 24 Terminata la cena, si va a ballare al Volt o al Rollover, ma non si fa troppo tardi, le giornate di un influencer sono sempre piene. A Eleonora piace molto scrivere, gli «editoriali», come li chiama lei, per il suo blog, che talvolta vengono ripresi da qualche rivista. «E questa è una gran soddisfazione». Ed è curioso che una ragazza nata e cresciuta su internet consideri come un vero punto di arrivo i giornali di carta: «La carta è importante, eccome se lo è!».

Due, due e mezza, ora di tornare a casa. Eleonora va a letto col solito pigiamone e accende la tv, dà un’occhiata soprattutto alle serie di Sky e di Netflix, tra le preferite Taboo e Fargo. Si spara due episodi al massimo, poi spruzza nella stanza lo spray alla lavanda di Diptyque «che concilia il sonno», e buonanotte. Si addormenta serena tra i suoi 6 cuscini, con le lenzuola beige, il suo colore preferito, sotto il piumone bianco. Anche d’estate?! «Anche d’estate!»