New York, 19 maggio 2017  - "So che amava i nostri bambini e che non avrebbe fatto loro del male togliendosi la vita", è incredula la moglie di Chris Cornell, Vicky alla notizia del suicidio: "Ciò che è avvenuto è inspiegabile. Spero che altri test medici forniscano dettagli". 

La moglie fa notare che il cantante dei Soundgarden prendeva Ativan, un farmaco prescritto contro gli stati ansiosi e l'insonnia, e il giorno della morte "ho notato che biascicava... mi disse che forse aveva preso uno o due Ativan di troppo". 

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Secondo il Detroit News le pillole gli sarebbero state date da una guardia del corpo, che poi avrebbe trovato il musicista sul pavimento del bagno con una fascia elastica attorno al collo. 

Quindi la famiglia del cantante Chris Cornell dubita che si sia ucciso, sostenendo che la sua morte potrebbe essere stata invece un incidente causato da un eccesso di ansiolitici che ne avrebbero offuscato la lucidità. Un medico legale di Detroit ha determinato che Cornell si è impiccato, ma i familiari, riporta il Guardian, sono dell'idea che si debba aspettare un esame tossicologico.

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I parenti del leader degli Audioslave "credono che se Chris si è ucciso, non sapeva costa stava facendo e che farmaci o altre sostanze potrebbero aver condizionato le sue azioni", è quanto riportato da Kirk Pasich, avvocato della famiglia.

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