Noi Italiani siamo molto fortunati e non lo sappiamo. O forse non ce lo meritiamo. Amici stranieri ci hanno detto più volte che noi abbiamo la fortuna di stare in un luogo speciale: in qualunque zona d'Italia si abiti, invariabilmente dietro casa abbiamo cose bellissime da vedere, da gustare, da godere. Abbiamo stimoli a volontà. Per passare un fine-settimana o una gita fuori-porta abbiamo soltanto l'imbarazzo della scelta: basta prendere un treno o una bicicletta o una corriera. Per non dire una macchina. Abbiamo una sorta di “cortile” bellissimo dove andare a zonzo. E dobbiamo tenerlo bene, perchè il nostro patrimonio paesaggistico, culturale, enogastronomico vale in realtà la nostra sopravvivenza: il turismo è anche la nostra (unica?) vera risorsa!

Io-Syusy ho sempre detto che bisognerebbe abbellire l'Italia buttando giù le brutture della cementificazione abusivista, rivitalizzare la cultura dando impulso allo studio della storia dell'arte, trasformarci tutti quanti in guide turistiche del nostro Paese e poi mettere una bella biglietteria al Brennero!

Io-Patrizio, da parte mia, sostengo da sempre che il turismo rappresenta una ragnatela di opportunità che possono far bene ad altri settori: turismo vuol dire tutela dell'ambiente, sviluppo dei servizi legati all'agricoltura, cura del paesaggio, accoglienza alberghiera, Fiere, lancio di prodotti tipici, sviluppo del territorio rurale e via dicendo.

 

Le zone turistiche da valorizzare sono ancora moltissime in tutto il paese: tolte alcune località topiche (San Marco a Venezia, due o tre Piazze di Firenze, il Colosseo e San Pietro a Roma, Capri) che sono toccate dalle grandi direttrici turistiche mondiali, l’Italia è piena di piccole città d’arte, borghi storici, cammini di pellegrini, percorsi naturalistici, parchi naturali, oasi marine, sentieri ecc. Viviamo nel Paese a più alta biodiversità e variabilità di climi, paesaggi, storia, gastronomia, linguaggi che ci sia! Ma – appunto - purtroppo i “flussi turistici” mondiali sono in mano a pochi tour operator stranieri che non possono fare a meno di proporre almeno una toccata-e-foto in questi luoghi famosissimi, ma per il resto trascurano l'Italia. Un'Italia che gli stranieri spesso non conoscono. Per questo, dopo aver girato tutto il mondo, anche noi da qualche tempo ci siamo messi a raccontare l’Italia – in particolare quella cosiddetta minore – con il progetto di viaggio Italia Slow Tour, rivolto sia ai nostri connazionali che ai turisti stranieri. E lo facciamo con degli itinerari filmati, delle web-series che da oggi potete vedere nei portali del gruppo QN - La Nazione, Il Giornale e il Resto del Carlino -.

Dai, girate l'Italia anche voi, è il posto più bello che ci sia! Viaggiare per credere...