L’Italia è piena di situazioni e di eventi molto piacevoli dedicati al territorio, ai prodotti e alle tradizioni locali. Ad esempio l’ultima settimana di agosto a Gavi in provincia di Alessandria c’è “Di Gavi in Gavi”, un evento dedicato al trionfo del vino DOCG Gavi Cortese e ai suoi tanti abbinamenti con i piatti e le primizie della zona, tra degustazioni, assaggi e cooking show. Patrizio ha partecipato alla scorsa edizione e ce la racconta in una web serie di quattro episodi… Se dovesse venirvi voglia di partecipare, sappiate che l’edizione di quest’anno è la quinta e sarà domenica 27 agosto!

Gavi è un borgo piemontese attraversato dalla Via Francigena e la sua storia è legata a leggende antiche. Oggi come un tempo la sua Rocca domina il territorio ed è meta di turisti e appassionati di storia. Un’imponente fortezza castello costruita nel X secolo, utilizzata prima come residenza di signori medievali e poi come struttura di difesa della Repubblica di Genova. Qui c’è tutto: la posizione strategica al centro tra Milano, Torino e Genova, e un vento particolare che viene dal Tirreno e dalla Liguria che crea il microclima giusto per la fermentazione e per il vino… Un vino cortese – appunto – che qui è solo il Gavi, un vitigno autoctono e antichissimo. Così antico che la storia di queste terre e di questi prodotti è diventata un valore, una ricchezza, un simbolo! E il territorio, infatti, figura direttamente sull’etichetta del Gavi DOGC che rappresenta un mosaico del sito archeologico di Libarna, poco distante. La storia, il territorio, il vino: Gavi è tutto questo!

L’evento enogastronomico “Di Gavi in Gavi” è un percorso a tappe tra show-cooking con chef super stellati e la scoperta dei prodotti tipici di queste terre. Girando per le corti del paese si assaggiano le specialità locali, portate da tutti gli 11 comuni del circuito di produzione del vino. Ad esempio i ravioli, che si mangiano “al tocco”, cioè con il sugo delle carni con cui sono stati fatti, “A culo nudo”, così come sono, o “al vino”. E Patrizio ne sa qualcosa, investito “Cavaliere del Raviolo” dal Cancelliere dell’Ordine Obertengo del Raviolo e del Gavi!