Roma, 1 giugno 2016 - Non solo vicepresidente della Camera. Non solo futuro candidato premier del Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio, 30 anni il 6 luglio, questa volta dimentica il ruolo istituzionale e parla d’amore sulla rivista patinata Vanity Fair. Fotografato a bordo di una Mini d’epoca, in posa più da attore che da grillino ortodosso, racconta la sua fidanzata, Silvia Virgulti. Laurea in glottologia, esperta di comunicazione televisiva, lavora nel Movimento 5 Stelle. Ed è proprio qui che è nato l’amore. Lo racconta lo stesso Di Maio: «Capitava spesso che le chiedessi qualche consiglio. A un certo punto è stato naturale baciarci, e da lì è stato un crescendo. Ora sono quasi due anni che stiamo insieme, conviviamo in una casetta a Trastevere. Ho trovato una persona che condivide la mia passione e non se ne sente danneggiata: le mie due precedenti ragazze ‘importanti’ erano gelose, la politica per loro era un’amante». Insomma, una coppia perfetta. Che non risente per nulla della differenza d’età (la compagna di Di Maio ha dieci anni più): «Mi sono sempre sentito più grande e ho avuto difficoltà con le mie coetanee, mentre con lei ho una compatibilità assoluta. E poi mi gratifica la fiducia che ripone in me. La differenza d’età non la sentiamo, e neanche si vede: Silvia è molto giovane fisicamente». E – aggiunge Di Maio – che «sia bella e sexy mi rende ancora più orgoglioso».

POI, parla anche di sesso che – ammette – «è fondamentale. Se non c’è sesso non c’è relazione. Il massimo è avere sesso con l’amore». Insomma, mancano solo i fiori d’arancio. Ma il vicepresidente della Camera frena. «Mettere su famiglia? Non subito. Condividiamo oltre che un progetto personale anche quello per il Paese. L’idea della famiglia, però, c’è. I figli li vorremmo e anche il matrimonio. Io sono credente. Non superpraticante». Infine, piccole pillole personali. Primo di tre figli, madre professoressa di latino e greco, padre titolare di una piccola azienda di costruzioni, ex militante di An. Il lavoro dei sogni? «Il poliziotto».