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Speciale Formula Uno 2008

FORMULA UNO

Montecarlo incorona Hamilton
Massa è terzo, disastro Kimi

Il pilota della McLaren vince e si porta in testa alla classifica piloti. Secondo Robert Kubica che ha preceduto il brasiliano della Ferrari partito dalla pole. Il finlandese chiude al nono posto

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Monaco, 25 maggio 2008 - L'inglese Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) ha vinto il Gran Premio del Principato di Monaco, sesto appuntamento del Mondiale di Formula 1 disputato oggi sul circuito cittadino di Montecarlo. Hamilton, al secondo successo stagionale dopo quattro affermazioni di fila della Ferrari, ha preceduto di 3"0 il polacco Robert Kubica (BMW-Sauber) e di 4"8 il brasiliano Felipe Massa (Ferrari).

 

Un errore nei giri finali ha invece compromesso la gara del campione del mondo, il finlandese Kimi Raikkonen (Ferrari), finito con il tamponare il tedesco Adrian Sutil (Force India) che lo precedeva in quarta posizione. Per Sutil e per il team indiano è così clamorosamente sfumato un grandissimo risultato, costruito giro dopo giro da una gara perfetta del pilota tedesco.

 

Ai piedi del podio è così finito l'australiano Mark Webber (Red Bull), quarto a 19"2, seguito dal tedesco Sebastian Vettel (Toro Rosso), dal brasiliano Rubens Barrichello (Honda), dal giapponese Kazuki Nakajima (Williams) e dal finlandese Heikki Kovalainen (McLaren-Mercedes), ottavo a 33"1. Raikkonen ha quindi chiuso al nono posto a 33"7 da Hamilton.

 

Risultato che è costato al finlandese anche la testa del Mondiale, guidato ora da Hamilton con 38 punti, 3 più di Raikkonen, mentre Massa è terzo con 34; al quarto posto c'é Kubica con 32 punti. Classifica costruttori invece sempre guidata dalla Ferrari con 69 punti, con la McLaren seconda a quota 53 e la BMW terza a 52.

 

Prosegue dunque il digiuno del Cavallino a Montecarlo, dove una Ferrari non vince dal 2001, quando a trionfare fu Michael Schumacher (primo nel Principato anche nel 1997 e nel 1999 con la rossa e nel 1994 e 1995 con la Benetton).

 

LE EMOZIONI DELLA GARA

 

La prima emozione arriva al via del giro di ricognizione, con la McLaren di Kovalainen he resta piantato sulla griglia, costringendo il finlandese a partire dai box. Al via Raikkonen parte male e si fa infilare da Hamilton, che si mette alle spalle di Massa. I due sembrano poter andar via su Raikkonen, ma al sesto giro Hamilton tocca il muro al tabaccaio e distrugge la ruota posteriore destra, complicando la sua gara con una sosta non prevista: al rientro è comunque quinto alle spalle di Alonso.

 

Raikkonen invece non riesce a tenere il ritmo di Massa e alle sue spalle si ritrova presto Kubica. Al settimo giro Alonso subisce lo stesso destino di Hamilton, finendo contro le barriere al Casinò. E a causa di un incidente fra lo scozzese David Coulthard (Red Bull) ed il francese Sebastien Bourdais (Toro Rosso) entra in pista la safety car, annullando quindi il vantaggio si Massa.

 

E a Raikkonen viene inflitto un drive-through per una irregolarità prima della partenza (errore del team nei tempi del montaggio delle gomme in griglia). Al quattordicesimo giro Alonso (sesto) cerca di infilare Heidfeld al Grand Hotel, ma è in ritardo e centra il tedesco sulla fiancata e compromette la gara di entrambi. Il quindicesimo giro si apre con un lungo di Massa alla Saint-Devote e con Kubica che ne approfitta per prendere il comando della gara. Dopo 22 giri, tra le tante sorprese anche il clamoroso sesto posto provvisorio di Sutil (partito diciottesimo) con la Force India.

 

Kubica si ferma per il primo rifornimento alla fine del venticinquesimo giro e Raikkonen, quarto, è costretto a anticipare la sua sosta al ventiseiesimo per avere danneggiato l'alettone anteriore alla Saint-Devote. Alla fine del trentaduesimo giro si ferma anche Massa, con Hamilton che prende il comando, ma con il brasilano che però riesce a tornare in pista almeno davanti a Kubica.

 

Al trentottesimo giro finisce la gara di Giancarlo Fisichella (Force India), costretto al ritiro per problemi al cambio nel giorno del duecentesimo Gran Premio in carriera. Dopo 53 giri va in scena il secondo pit-stop di Hamilton, tranquillissimo con quasi 40 secondi di vantaggio su Massa, che si ferma dopo altre tre tornate, ma scavalcato da Kubica. Intanto Sutil scavalca anche Raikkonen e sale al quarto posto. Al sessantaduesimo giro il tedesco Nico Rosberg distrugge la sua Williams andando a sbattere contro le barriere alle piscine: seconda safety car e situazione di nuovo compattata per gli ultimi 15 giri.

 

Giunti al limite delle due ore, quando la safety car lascia la pista i commissari fanno scattare quindi il cronometro del conto alla rovescia per il tempo limite, che segna 11 minuti alla fine della gara. E alla prima uscita del tunnel, prima della chicane delle piscine, Raikkonen perde il controllo della sua Ferrari finendo con il tamponare Sutil, rovinando definitivamente la sua gara e soprattutto quella del tedesco, clamorosamente costretto al ritiro. Il finlandese rientra ai box e torna in pista nono, fuori dalla zona punti e con la leadership del Mondiale volata via.

 

Questo l'ordine d'arrivo del Gran Premio del Principato di Monaco, sesto appuntamento del Mondiale di Formula 1 disputato oggi sul circuito cittadino di Montecarlo:

 

1. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes;

2. Robert Kubica (Pol) BMW Sauber a 3"0;

3. Felipe Massa (Bra) Ferrari a 4"8;

4. Mark Webber (Aus) Red Bull-Renault a 19"2;

5. Sebastian Vettel (Ger) STR-Ferrari a 24"6;

6. Rubens Barrichello (Bra) Honda a 28"4;

7. Kazuki Nakajima (Gpn) Williams-Toyota a 30"1;

8. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes a 33"1;

9. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari a 33"7;

10. Fernando Alonso (Spa) Renault a 1 giro;

11. Jenson Button (Gbr) Honda a 1 giro;

12. Timo Glock (Ger) Toyota a 1 giro;

13. Jarno Trulli (Ita) Toyota a 1 giro;

14. Nick Heidfeld (Ger) BMW Sauber a 4 giri.

 

Ritirati: David Coulthard (Gbr) Red Bull-Renault, Sebastien Bourdais (Fra) STR-Ferrari, Giancarlo Fisichella (Ita) Force India-Ferrari, Nelsinho Piquet (Bra) Renault, Nico Rosberg (Ger) Williams-Toyota, Adrian Sutil (Ger) Force India-Ferrari.










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