Stoccolma, 19 maggio 2017 - La procura svedese ha archiviato le indagini sulle accuse di stupro nei confronti del fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Il magistrato, si legge in una nota, "ha deciso di interrompere l'indagine". La decisione della procura svedese arriva alla vigilia dell'udienza del tribunale che dovrà decidere sul mandato di cattura internazionale emesso a suo tempo dalla Svezia. 

Il procuratore svedese Marianne Ny ha spiegato che con la decisione di archiviare il caso Assange "non viene dato nessun giudizio di colpevolezza nè di innocenza", ma che è dettata dall'impossibilità di arrestarlo "per l'immediato futuro". Il processo, aggiunge la procura, potrebbe essere riaperto qualora il fondatore di Wikileaks tornasse in Svezia prima che il reato cada in prescrizione, ciò entro il 2020.

LA GIOIA DI ASSANGE - Assange ha festeggiato la notizia postando su Twitter una sua foto sorridente. "Sono stato detenuto per 7 anni senza un'accusa mentre i mie figli crescevano e il mio nome veniva diffamato. Non perdono nè dimentico", ha però aggiunto in un altro 'cinguettio'. 

Da cinque anni, infatti, Assange è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra per sfuggire alla richiesta di estradizione da parte dei giudici di Stoccolma che, a suo avviso, avrebbe portato all'estradizione negli Stati Uniti per aver rivelato segreti militari e diplomatici di Washington. Le accuse archiviate, comunque, sono le uniche formalmente aperte a suo carico e, una volta cadute, dovrebbero far decadere anche il mandato di arresto internazionale.

image

"E' la fine di un incubo, adesso è libero di andare dove vuole", hanno detto entusiasti i legali di Assange. "Abbiamo atteso a lungo questo momento", ha spiegato Christophe Marchand, membro del collegio difensivo, sottolieando che il fondatore di Wikileaks "è stato una vittima di un enorme abuso".

"SARA' COMUNQUE ARRESTATO" - Malgrado la decisione della procura svedese, però, Scotland Yard ha fatto sapere di essere obbligata a rispettare il mandato di cattura emesso dalla Westminster Magistrates' Court se Assange dovesse uscire dall'ambasciata dell'Ecuador. La polizia britannica ha fatto comunque spiegato che ora la "situazione è cambiata e le autorità svedesi hanno archiviato le loro indagini sul caso", così il fondatore di Wikileaks "resta ricercato per un reato molto meno grave". 

L'ACCUSATRICE: "SCIOCCATA" - Una delle due donne che accusò  Assange di averla stuprata si è detta "scioccata" dalla decisione con cui la magistratura svedese ha archiviato il caso dopo sette anni. "E' uno scandalo - ha detto il suo avvacato, Elisabeth Fritz - che una persona sospettata di stupro possa sfuggire alla giustizia e addirittura evitare i tribunali. La mia cliente accusa ancora oggi Assange di averla stuprata".

IL CASO - Le accuse contro l'attivista australiano, da un po' di tempo legato sentimentalmente all'attrice Pamela Anderson, erano state avanzate sulla base della denuncia di due donne che, dopo aver avuto rapporti consensuali con Assange, gli avevano imputato di aver a un certo punto tolto il preservativo. Assange ha sempre negato ogni colpa, tanto più dopo che una delle stesse accusatrici aveva poi ritirato la deposizione, e ha ripetutamente avanzato il sospetto di una montatura organizzata ad arte per consentire in un secondo momento alla Svezia di consegnarlo agli Usa. Le autorità e l'intelligence americana a loro volta non negano di considerare Julian Assange alla stregua di un 'nemico' per aver diffuso attraverso Wikileaks documenti segreti e rivelazioni imbarazzanti su Washington, ma finora non risultano aver ancora aperto un'inchiesta formale contro di lui. Mercoledì scorso, dopo aver scontato 7 anni di carcere, è stata liberata Chelsea Manning (Bradley, prima del cambio di sesso), l'ex analista dell'esercito che passò i documenti alla piattaforma di Assange. 

MALAWARE PER RUBARE DATI - Intanto WikiLeaks ha pubblicato, oggi, documenti sul progetto 'Athena' della Cia in grado di attaccare i computer con il nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows 10, e rubare i dati. Secondo i nuovi file, il malware è stato sviluppato dalla Cia in cooperazione con il Siege Technologies, una 'sedicente' società di cyber sicurezza con sede nel New Hampshire.