Roma, 10 agosto 2017 - Allarme alimentare in Europa per le uove contaminate dall'insetticida fipronil partite da allevamenti in Olanda e Belgio. Due dirigenti dell'azienda olandese Chickfriend, di Barnveld, sono stati arrestati mentre perquisizioni sono state effettuate in vari Paesi. 

Impressionanti i numeri: 20 tonnellate di uova bollite e sbucciate "vendute per la maggior parte in bar e in negozi di alimentari" della Danimarca; una tonnellata - mai arrivata sul mercato però - trovata in un magazzino nell'ovest della Romania; 700mila importate in Gran Bretagna; 21 pacchi rinvenute in un magazzino nel villaggio di Vrbove in Slovacchia. Ma l'allarme è scattato anche per Germania, Svezia, Svizzera, Spagna e Lussemburgo. 

Il fipronil è un insetticida usato normalmente nei prodotti veterinari per combattere pulci, zecche e pidocchi, ma il suo utilizzo in animali destinati al consumo alimentare è vietato: in grandi quantità infatti può essere "moderatamente pericoloso" per la salute umana, specie per quel che riguarda reni, fegato e tiroide.

Al momento, il ministero della Salute italiano ha precisato che "non risultano distribuite in Italia le uova contaminate con fipronil" e non ci sono in corso casi di contaminazione. Il Codacons però ha chiesto a Ministero della Salute e Nas di attivarsi per accertare che uova contaminate dal fipronil "non siano finite sulle tavole degli italiani, nemmeno attraverso prodotti trasformati".