New York, 18 maggio 2017 - OSCURATO completamente il primo viaggio in Medio Oriente e in Europa. La Casa Bianca è in pieno damage control. Il presidente Trump torna a prendersela con la stampa dicendo ai cadetti della guardia costiera: «Nella storia nessuno è stato trattato peggio di me». Se le note del direttore dell’Fbi James Comey, definite memorandum of conversation, risulteranno vere, e sarà provata la richiesta di Trump fatta alla fine di un meeting sulla sicurezza alla Casa Bianca quando i due sono rimasti soli, di mettere a tacere l’inchiesta sull’ex generale Mike Flynn coinvolto con i russi, si profila un caso di «ostruzione della giustizia» che potrebbe travolgerlo.

C’È GIÀ chi vede le condizioni per un impeachment a meno di 120 giorni dal suo mandato. Il presidente repubblicano della Camera Paul Ryan che ha sempre difeso Trump adesso prende tempo e dice: «Bisogna conoscere i fatti prima di affrettarci a conclusioni. Non possiamo avere a che fare solo con speculazioni. Dobbiamo mantenere la calma». Il suo non sembra più un muro inscalfibile a protezione del presidente. I leader delle commissioni intelligence di Senato e Camera vogliono dall’Fbi e dalla Casa Bianca tutti i documenti raccolti sul caso Russia. Inoltre il Congresso dopo le ultime rivelazioni del New York Times sull’esistenza deel memorandum ha invitato l’ex direttore del Bureau a testimoniare di nuovo. Solo Vladimir Putin da Sochi scende difende Trump dicendo: «Se l’amministrazione Usa ci da il permesso siamo pronti a trasmettere al Congresso tutte le note che abbiamo raccolto durante l’incontro nello Studio Ovale. In America si sta sviluppando una specie di schizofrenia politica». I mercati finanziari ieri hanno accusato il colpo, con il tonfo di Wall Street (Il Dow Jones a -1,76% e il Nasdaq a -2,57%) e del dollaro con l’effetto di trascinare verso il basso anche le altre borse europee e asiatiche. Trump si presenta indebolito in questa visita di 5 paesi in 8 giorni anche se in Arabia Saudita si prepara ad annunciare una sorta di «Nato araba» coordinata da Riad per continuare la lotta contro l’Isis. Persino l’asse con Israele sembra scricchiolare dopo le rivelazioni ai russi. La Comunità Europea è molto allarmata e inquieta per il tono troppo disinvolto e amichevole di Trump col Cremlino, messo al corrente di segreti sul terrorismo.

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IN UN Congresso sconcertato, se non si arrivasse ad una «investigazione indipendente» si fa largo l’ipotesi della «banda degli 8», una sorta di commissione ristretta composta da deputati e senatori sull’esempio di quella che indagò sulle cause dell’11 settembre. Alla Casa Bianca molti si augurano che la prima missione internazionale di Trump, anche se il presidente è azzoppato dalle inchieste del «Russiagate» possa spostare gradualmente la pressione. I democratici hanno rilanciato ieri una richiesta di impeachment online (Impeachdonaldtrumpnow.com) che ha già raccolto più di un milione di firme. E il deputato del Texas Al Green è stato il primo parlamentare del Congresso ad aver chiesto formalmente l’impeachment. In serata il ministero della Giustizia ha nominato l’ex direttore dell’ Fbi, Robert Mueller, consigliere speciale (carica equivalente a procuratore speciale) sul Russiagate.

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